Catetere vescicale

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andrea1983
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Re: Catetere vescicale

Messaggio da leggere da andrea1983 » 14/07/2011, 2:02

xx46it ha scritto:Il catetere lo puoi posizionare come rimane più comodo purchè non costringa il pene in posizioni innaturali, per la donna ugualmente , va sistemato secondo esigenze di movimento e posizionamento del pz. E' buona regola che il catetere sia in posizione declive per favorire lo svuotamento della vescica....nell'uomo posizionarlo con il pene all'insù non va affatto bene....la vescica rimane più in basso e il pene assume una posizione innaturale, il pene rimane all'insù solo in certe occasioni limitate nel tempo, altrimenti la posizione naturale è quella a riposo.
Diciamo che sulla coscia va bene per uomo e donna in piedi , oppure laterale che scende nella sacca di raccolta a lato del letto quando il pz è disteso. Non farti condizionare dalle abitudini di un reparto introdotte 30 anni fa che nessuno ha mai discusso o pensato...il catetere deve stare sotto il livello della vescica, per impedire risalite e favorire lo svuotamento oltre rispettare confort e privacy del pz, penso siano le uniche vere regole per posizionamento del catetere, la coscia va bene per uomo e donna.
xx46it ha scritto:A parere mio direi di no, non solo a parere mio, ma anche a parere di chi produce presidi tipo le sacche da gamba. Molti pz che devono portare il catetere per lunghi periodi hanno a disposizione sacche da gamba. Sono sacche con raccordo corto e dotate di fascetta per mantenerle adese alla coscia. Questo permette al pz di infilarsi un pantalone e fare una vita sociale senza portarsi dietro una sacca con l'urina appesa non so dove. Poi il prorio confort il pz è giusto che se lo scelga da solo, ma non credo che il catetere con il raccordo incerottato all'addome con pene all'insù sia appropriato. Poi sai il vecchietto ormai abituato a tale posizionamento forse non vuole diversamente, ma pensando ad un pz in attesa di intervento alla prostata abbiamo soluzioni migliori.
Chiedevi quali sono i vantaggi....a mio avviso il fatto che un catetere posizionato nella coscia è più discreto oltre a evitare risalite di urina. Stando seduto la situazione non cambia avendo cura di posizionare all'interno coscia e non posteriormente. Si può sedere tranquillamente anche se è chiaro che portarsi dietro una sacca di urina è sempre spiacevole e richiede un certo adattamento.
Poi il tutto dipende da quale pz abbiamo davanti....un anziano infermo che sta 20 ore a letto ha una situazione diversa dal giovane impiegato che è in attesa di fare un intervento chirurgico e nel frattempo va in ufficio....consideriamo i tempi di attesa per un intervento chirurgico. C'è anche il pz che sceglie di non portare nessuna sacca, ma che ogni 2/3 ore se ne va in bagno e apre il il catetere svuotando così la vescica. Ottima procedura per chi è lucido e si muove bene.
Consideriamo anche l'opportunità di eventuali cateterismi estemporanei che a loro volta richiedono l'addestramento del pz ad una tecnica pulita da mettere in pratica in qualsiasi toilette. Diciamo che l'indicazione dell'urologo può essere il punto di partenza.
Molto dipende dai tempi di permanenza a dalla patologia del pz. Ma no sinceramente far assumere posizioni strane ad un organo a riposo mi sembra la soluzione peggiore.
Quoto xx46it al massimo .... concordissimo ....

Andrea
...non dimenticarsi mai di lavorare davanti a persone...che soffrono spesso...moto piu' di noi...siamo fortunati ricordiamocelo sempre...moltissimo...
Andrea - Ticino Svizzera

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sGiò
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Re: Catetere vescicale

Messaggio da leggere da sGiò » 08/12/2011, 21:56

"Il posizionamento del pene sull’addome consente di
evitare possibili decubiti, particolarmente all’angolo
peno-scrotale.
Tuttavia nei pazienti allettati e poco mobili la
vescica non si vuota fino a quando non raggiunge il
livello dell’addome, per cui l’urina ristagna
continuativamente con le conseguenze possibili di
maggiore sviluppo batterico e calcolosi".

Fonte :www.nursindmonza.it/files/Cateterismo-vescicale.pdf

Nei laboratori di primo anno di corso ci avevano già dato questa indicazione. Vero che non ho mai visto nessuno adottarla. Vero che personalmente non ho mai incontrato "lesioni della giunzione peno-scrotale secondarie a catetere vescicale". Vero che sono solo una studentessa di terzo anno e che di esperienza ne ho ancora poca. Quello che penso è che le infezioni urinarie sintomatiche sono un grosso problema in campo sanitario e che un'accurato mantenimento dell'asepsi durante la manipolazione del sistema di drenaggio e del grado di umidità della zona perineale fanno molto di più per entrambe le problematiche senza incepparsi in cavilli.

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