Psichiatria

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Guazzo
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Psichiatria

Messaggio da leggere da Guazzo » 25/01/2010, 3:06

Inserisco appunti per l'esame di psichiatria.

...segue sotto.
Dottore in Infermieristica
Simone Gussoni

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skyes
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Re: Appunti Infermieristica Psichiatrica

Messaggio da leggere da skyes » 14/02/2010, 19:37

Infermieristica in Area di Salute Mentale: materiale utile

Nell’ambito di Infermieristica in Area di Salute Mentale, riporto degli appunti di “Psichiatria” elaborati da studenti di infermieristica dell’ Univ. Padova. I medesimi trovano riscontro, nel testo G.Colombo, R. Casagrande “Elementi di Psicologia Clinica” Ediz. Cleup.

............................PSICHIATRIA...........Immagine(appunti di lezioni di Psichiatria)
In psichiatria: definizioni di base per comprendere il discorso.

SINTOMO: segno di natura psichica, oppure fisica oppure comportamentale. Può essere tipico di una particolare disfunzione.

SINDROME: quadro caratterizzato da uno o più sintomi in associazione.
- sindrome di KORSAKOV : dove si ha amnesia;
- sindrome di COTARD: dove si trova delirio nichilistico e delirio di immortalità;
- sindrome di CAPGRAS: si esprime con la cosiddetta illusione del sosia;

MALATTIA: stato morboso specifico caratterizzato da sintomi o sindromi specifiche, eziopatogenesi, prognosi e decorso caratteristici. Dal punto di vista classificatorio e descrittivo è variabile in letteratura a seconda dei trattati di riferimento; ultimamente si rifà ai criteri diagnostici dell'ICD e DSM. Sotto l'aspetto eziopatogenetico generale si collega a tre grandi filoni interpretativi:
..................1)- biologico;.............b)- psicologico...........c)- sociale.

STRUTTURA DELLA PERSONALITA': organizzazione interna stabile, caratterizzante il mondo e la personalità del soggetto.
In psicopatologia si possono distinguere 3 grandi STRUTTURE con fragilità crescente:
1. Struttura nevrotica
(difese nevrotiche: rimozione, conversione, spostamento, isolamento, formazione reattiva, annullamento, inibizione, compensazione). Conflitto Es-SuperIo (desiderio-proibizione).
Aree di fissazione a stadi evoluti (seconda fase anale e fase fallica).

2. Struttura narcisistico-depressiva
Debolezza dell'io e presenza di falso sè (dispersione dell'identità);
Iperadattamento alla realtà= poca elasticità. Aree di fissazione nella seconda fase orale e prima fase anale (tra posizione schizo-paranoide e posizione depressiva); Difese psicotiche: negazione, scissione, proiezione, identificazione proiettiva, idealizzazione primitiva e svalutazione). Angoscia di perdita.

3. Struttura psicotica
Disturbi dell'identità, rottura dei confini tra mondo interno e mondo esterno, alterato rapporto cognitivo affettivo con la realtà, tendenza a sostituzione della fantasia con la realtà. Aree di fissazione primitiva: fase orale. Difese psicotiche: Difese psicotiche: negazione, scissione, proiezione, identificazione proiettiva, idealizzazione primitiva e svalutazione). Angoscia di frammentazione ed intrusione.

......................LA MENTE E LA METAFORA DELLA CASA ...............Immagine........Immagine

La Struttura della personalità, ovvero l'organizzazione inconscia, interna e stabile del se può essere paragonata all'impalcatura di una casa.
Tale impalcatura è costituita da:
- Meccanismi di difesa;
- Tipo di angoscia;
- Modalità di relazione oggettuale;
- Aree di fissazione;
- Tipo di conflitto.


La buona riuscita nella costruzione della CASA, quindi, sarà il risultato di:

- Zona in cui la costruisco: cultura di riferimento e di sviluppo;
- Materiale utilizzato: la matrice ereditaria (geni del padre e della madre);
- Muratori: i genitori e le figure di riferimento per l'educazione;
- Fondamenta: prima infanzia (le fasi di sviluppo);

E' ovvio, però, che gli eventi disastrosi possono minare anche la casa più solida.
Gli eventi della vita di ciascun individuo (separazioni, lutti, frustrazioni, eventi stressanti o situazioni a grosso impatto emotivo) agiscono un po' come gli eventi atmosferici sulla casa.


: ...............................DISTURBI DELLA PERCEZIONE...........Immagine

La percezione è un'attività psichica: mette in rapporto il soggetto con l'ambiente esterno. E' deputata a ricevere gli stimoli attraverso gli organi di senso.

Tale funzione si realizza attraverso processi di registrazione di stimoli, di loro selezione ed organizzazione (perifericamente a livello degli organi sensoriali-sensitivi, e centralmente a livello corticale) e di riconoscimento come immagini significative in relazione alle esperienze precedenti e alla loro registrazione mnestica.

I disturbi della percezione possono essere distinti in due grandi gruppi: le distorsioni percettive (o sensoriali) e le falsificazioni percettive.

DISTORSIONI PERCETTIVE: modificazioni per intensità o qualità dello stimolo, lo stimolo viene percepito ma in modo più o meno intenso rispetto a come sia. Non alterano il fatto che ci sia lo stimolo.

- iperestesie: percepire i rumori, le voci, i colori , i gusti molto più accentuati rispetto a come siano (è il tipico caso della MANIA);
- ipoestesie: percepire i rumori, le voci, i colori, i gusti ecc.. in modo più sfumato rispetto a come siano in realtà (nel caso di sonno o depressione);

- anestesie funzionali (non da causa organica) si possono presentare negli stati stuporosi, oppure le parestesie funzionali secondarie ad ansia;

FALSIFICAZIONI PERCETTIVE:
In queste lo stimolo percepito viene proprio cambiato: si crea nella mente una percezione nuova, un percetto completamente diverso da quello presente nella realtà.

Le falsificazioni percettive sono 4: illusioni, allucinazioni, pseudo-allucinazioni, allucinosi.
......................Immagine
1. ILLUSIONI: esempio: un crocifisso appeso al muro lo percepisco come un fucile; (cambio l'oggetto che vedo, esiste in partenza un oggetto); Sono normali le illusioni da completamento, ove ad esempio ho talmente tanta fame che scambio un bottone per un biscotto, oppure le illusioni affettive: da suggestione, dopo un film horror ho l'illusione di vedere accadere una cosa simile al film.

2. ALLUCINAZIONI: nelle allucinazioni non scambio nessun oggetto, ma ne invento di nuovi senza nessuno stimolo di partenza. es: percepire delle voci senza che nessuno stia parlando; vedere dei morti in un prato quando il prato è vuoto. Queste dispercezioni sono tipiche delle psicosi, ma possono anche essere segni di patologie organiche
Oppure essere sintomi normali nelle seguenti situazioni:
- manifestazioni collettive: vado a Lourdes e vedo la Madonna;
- deprivazione di sonno REM (rapid eye movement);
- condizioni di lutto (vedere il coniuge) legato alla negazione della perdita;
- nel pavor nocturnus;
- nella fase di addormentamento (=ipnagogiche), nella fase di risveglio (ipnopompiche);
- deficit sensoriali parziali: una persona operata di cataratta, può avere un'allucinazione visiva;
- nell'assunzione di un allucinogeno : è ovvio avere un'allucinazione;.....................................Immagine

Le allucinazioni sono presenti, inoltre, in altri contesti psichiatrici non psicotici: nel disturbo post-traumatico da stress, ove si presenta il sintomo tipico del flash back, nei disturbi di personalità multipla;
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Le allucinazioni si distinguono in 3 classi:

- elementari: come udire fischi, vedere lampi;
- complesse: dispercezioni più strutturate come visioni di persone, voci precise, canzoni.
- combinate: dispercezione di più percezioni (udire suoni che non ci sono e vedere volti che non ci sono contemporaneamente);

Inoltre nelle Allucinazioni visive possono essere identificate anche:

- allucinazioni microzoopsie: ove vedo piccoli animaletti, insetti. (Si verificano spesso nel delirio tremens dell'alcolista);
- allucinazioni extracampali: vedo in una zona in cui non sto guardando. Es. vedo una persona dietro di me.
- allucinazioni autoscopiche: vedere il proprio corpo fuori di sè = positive, vedere dove non c'è. Oppure possono essere anche negative= non mi vedo allo specchio, ovvero non vedere dove c'è.

Le Allucinazioni uditive, LE VOCI:

Udire VOCI può essere un segno della schizofrenia, oppure quadri organici di sindrome da astinenza d'alcool.
Classificate:
- VOCI TELEOLOGICHE: rassicuranti, come sentire un angioletto rassicurante;
- VOCI OFFENSIVE: colpevolizzanti, come sentire umiliazioni, e giudizi negativi su di se. Sono fastidiose e rischiose.
- VOCI IMPERATIVE: comandano. Sono pericolose per il paziente.
- VOCI DI BAMBINI CHE PIANGONO: contenuto depressivo, rischiose, talvolta accompagnate da delirio di rovina.
- VOCI DIALOGANTI, VOCI COMMENTO, ECO DEL PENSIERO: un tempo patognomoniche della schizofrenia, sono anche presenti nel disturbo di Personalità multipla.

3: PSEUDO ALLUCINAZIONI: sono interne. Ad esempio: udire la propria voce, mentre si sta zitti. "Io parlo a me stessa" è un fenomeno di scissione. Se il soggetto vi attribuisce un "giudizio-significato" allora rientrano nel quadro schizofrenico.

4: ALLUCINOSI: sono delle allucinazioni di cui si è consapevoli. Ovvero vedo camminare i puffi e sono certa ke non sia vero. In sostanza subito critico l'allucinazione e cerco di smentirne la veridicità. Si presentano di solito nei soggetti epilettici.

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:................. LA MEMORIA...............................Immagine

Memoria: funzione cognitiva atta ad apprendere, conservare, e riprodurre (rendendo attuali) informazioni e conoscenze.
Esistono diversi tipi di memoria: automatica, semantica, per i fatti, associata ai sentimenti, a breve termine, a lungo termine ...ecc..

DISTURBI DELLA MEMORIA
Possono essere quantitativi e qualitativi.
- ipermnesia: ricordare tutto, troppo. Talvolta negativo in quanto crea sovraffollamento di informazioni con ostacolo delle prestazioni intellettive per l'indiscriminata e non selettiva registrazione di informazioni ;Idiots-savants: chi ricorda tutte le cifre, tipico degli autistici.
- ipomnesia: riduzione della memoria;
- amnesia: non ricordare nulla;

QUANTITATIVE: AMNESIE ORGANICHE

- Trauma cranico commottivo: non si ricorda l'incidente;
- Demenze: amnesia organica, Legge di Ribot : cancellazione dei ricordi recenti e ricordare avvenimenti del passato remoto. Inoltre la demenza è caratterizzata da amnesia progressiva di alcune aree, es: anomia, non ricordare più i nomi; es: agrafia, non riuscire più a scrivere..
- Trattamento con elettroshock;
- Delirium dell'alcolico;
- Sindrome di Korsakoff: triade di amnesia, confabulazioni, falsi riconoscimenti (colpisce per lo più gli alcolisti cronici);
- Tumori del snc, o patologie espansive del snc;
Attenzione: mentre il confuso non sa cosa fa, l'amnesico non ricorda perchè lo fa;


QUANTITATIVE: AMNESIE PSICOGENE
Alterazioni della memoria legate a patologie funzionali ed al mondo degli affetti:
- Pseudo-demenza depressiva: la depressione rallenta i processi di pensiero e di memoria. Es. se mi chiedono che giorno è oggi.. temporeggio.
- Stupore isterico;
- Fughe crepuscolari: stato di trance dell'asceta;
- Stati dissociativi di coscenza;
- Stati d'ansia;

QUALITATIVE: PARAMNESIE
Neoformazione di ricordi con falsificazione del passato: Allucinazioni ed Illusioni della memoria.

.......................................COSCIENZA................Immagine

La coscienza è "funzione cognitiva atta ad ordinare e integrare le esperienze (cioè a registrare, strutturare, integrare e dare ordine alle esperienze esterne ed interne."

Lo STATO DI COSCIENZA è determinato da 3 importanti funzioni:

a) vigilanza: funzione dell'attenzione, in relazione alla veglia;

b) lucidità: funzione cognitiva, permette la selezione, comprensione, riconoscimento, capacità associativa, chiarezza ideativa e di linguaggio. Nella lucidità includiamo la capacità introspettiva, permette di riflettere su se stessi, distunguere tra realtà esterna ed interna, tra realtà e fantasia;

c) orientamento spazio-temporale: permette la collocazione di sè, degli altri e degli eventi nello spazio e nel tempo appropriati.

Distinguiamo, inoltre, la coscienza ordinaria: si esprime nella stato di veglia. e Uno "Stato secondo" , come il retro della scena di un teatro, in cui la scena teatrale è lo stato di coscienza ordinaria. Lo "Stato secondo" può essere associato all' inconscio.

LA COSCIENZA DELL'IO (come coscienza di se stessi) è definita da 4 caratteri:

- dell'attività: "io sto parlando, sò di star parlando";
- identità: "oggi sto pranzando al ristorante, ieri ho pranzato da mia nonna";
- unità: io sò di parlare e amminare contemporaneamente;
- delimitazione: "io ho una fantasia, è mia e non vostra".

ALTERAZIONI DELLO STATO DI COSCIENZA

1- Riduzione del livello globale di coscienza (un'alterazione ipnoide della coscienza di tipo quantitativo):

Ha di solito una natura organica cerebrale o extracerebrale coinvolgente il SNC: intossicazione da farmaci, alcool, droghe. E' un'alterazione ipnoide della coscienza di tipo quantitativo. E' normale in fase di addormentamento oppure in caso di modesta sedazione farmacologica; in condizioni psicopatologiche rappresenta la fase iniziale di passaggio verso lo stupor ed infine il coma.
Va da un minimo con sonnolenza apparente dell'obnubilamento ed offuscamento, al torpore psichico ove il paziente tende ad addormentarsi. Sopore o stupore: il paziente appare addormentato, si sveglia se sotto forti stimoli ma non reagisce al dolore;
Perdita transitoria di coscienza e coma. Sincope: breve perdita di coscienza accompagnata a lipotimia.

Può essere dovuta, anche, a patologia psichica funzionale nei seguenti:

- Stupore isterico: è spesso legato ad uno stato ansioso. Esempio: andare in stupor isterico, con riduzione dello stato di coscienza in seguito ad una notizia molto ansiogena per il soggetto, come nel divieto ad uscire di casa di fronte a una situazioni che sembra inopponibili. Ha una durata, solitamente, di qualche ora.

- Stupor melanconico: tipico della depressione maggiore; può durare alcuni giorni o diverse settimane;

- Stupor reattivo: a matrice ansiosa, può verificarsi in seguito alla vista di una situazione particolarmente provante. es: la morte del figlio.

- Stupor catatonico: è un arresto, come una chiusura in se stessi, nello schizofrenico o nel disturbo psicotico acuto si può verificare una riduzione di coscienza catatonica con un successivo scatto violento.


2- Disorganizzazione dello stato di coscienza o confusione mentale

Le funzioni dello stato di coscienza sono alterate (es: non so chi sono nè dove sono).

- Delirium: stato confusionale acuto-organico. La persona ha amnesia, attua dei falsi riconoscimenti, non ricorda chi è nè dove si trova, ha un'espressione perplessa. Vi è una riduzione della vigilanza, vi possono essere confabulazioni, disturbi percettivi, "delirio professionale" anche gravi fenomeni vegetativi, sudorazione, tremori, disidratazione.
La forma ipoattiva ha una ridotta attività psicomotoria, al contrario la forma iperattiva (tipica del delirium tremens) è caratterizzata da estrema irrequietezza. Cause organiche più diffuse: intossicazioni (farmaci, alcool), astinenza (sostanze stupefacenti, alcool), infezioni sistemiche (spec. nella febbre elevata), encefalopatie metaboliche (diabete, ipossia..) malattie cardio-vascolari (infarto, tia..), malattie neurologiche (tumori, epilessia, meningiti..).

Tipici: Delirium tremens dell'astinenza dell'alcolista, Delirium post-operatorio (dopo 2-3 gg., spec. nell'anziano), Delirium di Wernicke dovuto ad alcolismo cronico, evolve verso demenza o Korsakoff.


2 - Restringimento del campo di coscienza (=stati crepuscolari) stato dissociativo di coscienza.
Vi è una mancata integrazione delle esperienze. Comprende:

a- AMNESIA;

b- FUGHE A COSCIENZA CREPUSCOLARE: ad es: una persona esegue perfettamente un'azione, ed al suo termine non sa perchè motivo l'ha fatta. (es: prendo il treno, eseguo tutto correttamente, vado a Roma e una volta arrivato non ricordo perchè l'ho fatto);
Tale stato ha la caratteristica di essere episodico con esordio e fine improvvisi, durata variabile, con amnesia post-critica: non si ricorda nulla dopo.
Cause: reazione ad evento a forte impatto emotivo. o causa epilettica.

c- DISTURBO DI PERSONALITA' MULTIPLA (DPM):o disturbo dissociativo di identità (o isterico) un'altra personalità prende il posto della personalità ordinaria, spesso l'una in contrasto con l'altra. Es: un mancino diventa destrorso. es: una pigra dormigliona va a fare footing la mattina alle 5: cosa di cui non è cosciente.

d- SONNAMBULISMO: è un altro stato crepuscolare, non è cosciente di alzarsi dal letto, non ha continuità con la sua vita; non patologica specie nei bambini.

e- STATI DI TRANCE: solitamente indotti da musica, ballo; meditazione; tarantismo; tekno trance;

f- STATO DI POSSESSIONE: assume posture e voce diversa dalla propria; es: sembra imitare un bambino o una voce demoniaca.

g - STATO DI GANSER: caratteristico dei carcerati in attesa di giudizio. Se gli si pone una domanda semplice ripondono in modo confuso o errato, se invece, gli si pone una domand complessa ripondono bene, in modo corretto.

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...............................................PENSIERO

Funzione cognitiva che permette al soggetto di avere delle idee e formulare giudizi di realtà.

DISTURBI DEL PENSIERO

1- Pensiero accelerato: caratterizzato da una aumentata rapidità dei processi associativi con facilitata produzione di idee e difficoltà a fissarsi su specifici contenuti, e quindi labili ed inefficaci dal punto di vista comunicativo. Si può presentare nei seguenti casi:
- Stato euforico non patologico;
- Stato maniacale;
- Abuso di sostanze eccitanti (es. cocaina);
Il pensiero accelerato mostra la sua massima alterazione nella cosiddetta "Fuga delle idee".

2- Pensiero rallentato:
Caratterizzato da riduzione nella produzione delle idee e da espressioni comunicative difficoltose.
Si può verificare nelle seguenti situazioni:
- Stanchezza fisiologica;
- Stato di riduzione della coscienza;
- Nel momento post-prandiale;
- In Stato di intossicazione da ansiolitici;
- Nella Depressione;
- Nell'insufficienza mentale;

3- Pensiero prolisso
Il discorso è tortuoso, poco chiaro, con interferenze di idee secondarie Il soggetto mantiene il filo del discorso, ma talvolta le idee secondarie portano fuori strada rispetto al concetto di partenza.
E' tipico di patologie organiche (lesioni cerebrali, oligofrenia, epilessia).

4- Pensiero confuso ed incoerente
Il discorso non segue un filo logico. Talvolta vi è mescolanza di idee reali e fantastiche. Tipico nelle patologie organiche del SNC, del delirium e dello stato confusionale.

5- Pensiero dissociato (paralogico)
Anche qui il discorso fatica a seguire un filo logico.
La conseguenza di tale pensiero è arrivare a produrre una mescolanza di idee scollegate "un'insalata di parole" senza senso.
E' tipico della schizofrenia. I principali fenomeni di tale pensiero sono i seguenti:
- Fusione: metto insieme due o più idee. es. osservo la nuvola, assomiglia ad un carro armato e la definisco "nuvola armata.
- Iperinclusione: includo nel discorso un concetto non pertinente. es. oggi cucino la pizza perchè mi piacciono i cavalli.
- Deragliamento: deviare il discorso in un altro senza alcuna logica.
- Tangenzialità: rappresenta le "risposte di traverso", talvolta hanno una propria logica nella mente della persona, ma sono incomprensibili a chi ascolta. es: chiedo come stai? e lui risponde "le foglie stanno cadendo dagli alberi".
- Illogicità: i concetti sono correttamente associati tra loro, ma l'idea di fondo non è condivisibile.
- blocco del pensiero (barrage): si esprime con arresto brusco e inaspettato della comunicazione (per lo più verbale ma non solo). Quando si sblocca, le idee prodotte non sono in continuità con quanto espresso prima dell'arresto.
- Neologismi: produzione originale e senza senso di neologismi. Es. psicopene, ipocrifa.
- Assonanza: utilizzare parole associando il loro suono, senza significati.
es: salto il fosso quando posso, se è rosso.

6- Pensiero fisso (dominante)
In tale pensiero alcuni contenuti prendono il sopravvento sugli altri.

a - pensiero prevalente (idea egosintonica non c'è lotta e viene accettata) : sono preoccupazioni che invadono il pensiero. Nella normalità : preoccupazione per un esame, per il lavoro.. Nella patologia: quando diventano troppo invasive. La si può trovare nei seguenti quadri clinici: ipocondria, nosofobia, gelosia morbosa, depressione (con ruminazione su contenuti negativi), dismorfofobia, gioco d'azzardo patologico.


b- Idea ossessiva (idea egodistonica: c'è lotta per cacciarla). Tale idea non rientra nelle preoccupazioni normali. E' un'idea intrusa, anormale, non desiderata, senza legami con l'affettività.
Le ossessioni possono essere divise in 4 tipi:

- Ossessioni ideative: ad esempio contare le lettere dei cartelli stradali, camminare nelle piastrelle di colore blu, e se non lo faccio provo ansia;
- Ossessioni dubitative: ho chiuso il gas, ho chiuso la macchina? e torno indietro n volte a verificare fino a che non mi paralizzo attanagliato dal dubbio.
- Ossessioni impulsive: mentre guido l'auto mi figuro di scontrarmi con le auto nell'opposto senso di marcia; non eseguo tale pensiero e ne sono addirittura schifato; La persona ha paura di perdere il controllo e di compiere atti violenti.
- Ossessioni fobiche: crisi d'ansia al pensiero di trovare uno stimolo preciso. es: ho sempre paura di trovare dei carabinieri.
- Ossessione compulsiva: ossessione che viene messa in pratica. ad es: vedo dei tappeti ed ho l'impulso irrefrenabile di raddrizzarli e metterli in ordine.

In queste ossessioni è maggiormente riscontrabile il meccanismo di difesa della formazione reattiva e dell'annullamento retroattivo. Le ossessioni sono tipiche della nevrosi ossessiva e vengono comprese all'interno dei cosiddetti DOC (disturbi ossesivo-compulsivi secondo la definizione dell'DSM. Sintomi ossessivi possono essere dovuti a situazioni di stress.

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.............................DISTURBI DEL GIUDIZIO - del contenuto del pensiero

Rappresenta un'idea falsa, immodificabile, ed incomprensibile culturalmente. E' AUTOCENTRICO: ovvero il soggetto si pone al centro del pensiero delirante. E' il più importante disturbo del contenuto del pensiero e nucleo dell'esperienza psicotica.
es: io penso di essere Napoleone; e non "penso tu sia Napoleone".

Classificazione dei deliri:
- Delirio lucido: delirio propriamente detto. Disturbo primariamente del pensiero.
- Delirio confuso: presente anche nel Delirium e secondario, di solito, a patologie organiche o a patologie della coscienza.

Il Delirio lucido, inoltre, può essere classificato in primario e secondario:

DELIRIO LUCIDO PRIMARIO: è improvviso ed inspiegabile, non derivabili da alcun elemento esperienziale del soggetto. Tipico della schizofrenia e della psicosi acuta.
Da percezione delirante: es. loro stanno parlando male di me.
Da intuizione delirante: es. hanno costruito la diga per annegare tutti.
Da atmosfera delirante: es. mentre cammino tutti guardano le mie scarpe.
Da ricordo delirante: es. ieri sera al cinema la bigliettaia ce l'aveva con me...

DELIRIO LUCIDO SECONDARIO (o deliroide):
E' un delirio comprensibile, spesso con radici esperienziali, ad insorgenza lenta (non improvvisa). Vi fanno parte i deliri depressivi e di grandezzza.
Deliri olotimici: da alterazioni dell'affettività. es: sono talmente su di giri da pensare di attirare a me chi voglio.
Deliri caratteriogeni: o di personalità. tipico del paranoide, delle psicosi gravi. es: disturbo di personalità.
Deliri situazionali: ad esempio vedo dei militari ed ho paura vogliano sparare a me.

I Deliri possono essere inoltre:
- Strutturati: ovvero c'è un filo logico nel racconto delirante. Tipico del paranoide e NON della schizofrenia.
- Monotematico: ovvero ricondurre ad un tema portante, sempre quello. Tipico del paranoide.
- Multitematico: ovvero presentare più elementi di delirio, confusi tra loro. Tipico dello schizofrenico.
Immagine
Con Deterioramento della personalità : avviene nello schizofrenico ma non nel paranoide.

...................I DELIRI VISTI IN BASE AL LORO CONTENUTO:

- Delirio di persecuzione: sono tipici dell’area paranoica e schizofrenica. Il soggetto si sente perseguitato e minacciato in modo ostile e pericoloso.
- - Deliri di pregiudizio: il paziente attribuisce ai gesti delle persone dei significati offensivi nei propri confronti.
- - Deliri di influenzamento: o di controllo. Il soggetto si sente influenzato nell’agire. Percepisce il se, o il proprio corpo come controllati da forze esterne, raggi, onde elettromagnetiche. .Il paziente si sente trasformato in automa , robot..
- - Deliri di possessione: il paziente si sente vittima di di forze occulte (demoni, streghe, ecc);
- Deliri di riferimento: il paziente vive fatti di realtà e situazioni esterne come riferite in modo specifico a lui (come conseguenza della sua visione AUTOCENTRICA). In questo caso l’annunciatore della TV sta mandando dei messaggi a lui.
- - Deliri di veneficio: volete avvelenarmi, volete darmi farmaci per confondermi e portarmi via…
- - Deliri di rivendicazione o di querela
: è la convinzione delirante di aver subito un torto (nel posto del lavoro ecc..)
- - Deliri di gelosia: meglio collocabili all’interno dei deliri passionali;
- - Deliri erotici : anche questi collocabili all’interno dei deliri passionali;
- - Deliri di infestazione e contaminazione (Ekbom): microzoopsie, il paziente è convinto di essere infestato da animaletti, insetti.


DELIRI DEPRESSIVI


Propri delle psicosi affettive, e di episodi di Depressione maggiore. Sono spesso elementi ad alto rischio di suicidio o di suicidio-omicidio.
- Delirio di colpa: o di auto accusa, "sono responsabile della guerra del golfo e ne sento profondamente il senso di colpa, opprimente".
- Delirio di rovina: verrà la fine del mondo per colpa mia;
- Delirio di indegnità: non sono degno di vivere, sono incapace;
- Delirio nichilistico: può essere riferito a se stessi o al mondo esterno, il soggetto nega gli aspetti vitali legati al se. Es. sono senza fegato..
Oppure il soggetto è convinto d'essere già morto, o al contrario immortale per scontare per sempre le sue pene (sindrome di Cotard). Si accompagnano ai seguenti sintomi: - angoscia, tendenze suicidarie, analgesia, idea di colpa;
- Delirio ipocondriaco e non è l'ipocondriaco non psicotico che ha paura delle malattie, questo è proprio convinto di avere qualche malattia, spec. infettiva , e non ricerca medici . E' un delirio di rovina sul corpo ad alto rischio di suicidio.


DELIRI SOMATICI

Delirio ipocondriaco paranoico: tipico sindrome di Ekbom. microzoopsie.
Delirio di trasformazione corporea: il soggetto avverte una trasformazione dei propri organi (cuore di metallo, intestino di plastica);
Delirio dismorfofobico: è la variante delirante della dismorfofobia;
Delireio di Koro:l'uomo è convinto che il proprio pene si retragga fino a scomparire..

DELIRI DI GRANDEZZA

- Delirio ambizioso: mania;
- Delirio erotico: sindrome delle "vecchie zitelle".
- Delirio erotomanico: convinzione di essere l'oggetto dell'amore di un mio diretto superiore.

DELIRI DI IDENTITA'
Un esempio il delirio del "Sosia": vediamo una persona familiare ed affermiamo "Quella ha le sembianze di mia sorella, ma in realtà è una sua sosia".


APPUNTO FARMACOLOGICO:

Le sostanze dopaminergiche (agonisti della Dopamina) sono allucinogene, quindi deliri ed allucinazioni sono dovute a troppa dopamina.
Soluzione: antidopaminergico.
Effetti collaterali dell'antidopaminergico: il parkinson;


: .........................DISTURBI DELL'INTELLIGENZA................Immagine

Stern definisce così l'intelligenza: "La capacità generica di utilizzare, in modo adeguato allo scopo, tutti gli elementi del pensiero necessari a riconoscere, impostare e risolvere adeguatamente i nuovi problemi". :wink:

La Psicopatologia dell'intelligenza distungue i disturbi dell'intelligenza in due grandi categorie: Insufficienza mentale e Demenze.

INSUFFICIENZA MENTALE: vera o congenita e falsa o secondaria. La congenita è un'insufficienza vera e propria, viè una povertà oligo-frenia.
La seconda è detta falsa in quanto il soggetto non è "povero di risorse mentali" ma il retroterra culturale non gli ha permesso di svilupparle: quindi in un bambino, se corretto in tempo tale situazione è reversibile.


DEMENZE:

La demenza sono sindromi involutive caratterizzate da perdita, in genere progressiva, di patrimonio intellettivo, cognitivo, affettivo.
Il decadimento inizia a carico della memoria:

- amnesie, il soggetto cancellerà via via sempre più i ricordi recenti per ricordare solo quelli lontani (Legge di Ribot).

- anomia: non ricordare il nome degli oggetti;
- alessia, agrafia: difficoltà a leggere e a comprendere il linguaggio scritto;
- aprassia: disturbo nelle abilità motorie e costruttive;
- agnosia visiva: disturbo a riconoscere gli oggetti visti ;
Successivamente è comune la comparsa di disorientamento spazio-temporale. Intervengono anche disturbi del comportamento e personalità con agitazione, disinibizione, trascuratezza nell'aspetto e nell'igiene;
Nelle fasi avanzate della malattia possono rendersi evidenti segni e sintomi neurologici (disturbi extra-piramidali, turbe sfinteriche).



LE DEMENZE VERE E PROPRIE : Demenze primarie e Demenze secondarie

DEMENZE DEGENERATIVE PRIMARIE (organiche)

- Primarie del neurone;
- Degenerative della zona corticale: Alzheimer;
- Degenerative della zona frontale: morbo di pich;
- Degenerative della zone sottocorticale: morbo di parkinson.


DEMENZE DEGENERATIVE SECONDARIE

- Demenze vasculopatiche "arterosclerosi cerebrale";
- Demenze tossiche: demenza alcolica, da sostanze tossiche, da farmaci;
- Demenze metaboliche: da dismetabolismi (morbo di Wilson..);
- Demenze infettive-infiammatorie (aids, da j.c "mucca pazza";
- Demenze post-traumatiche, da idrocefalo, ecc..
- Demenze neoplastiche;



PSEUDO DEMENZE

Sono sindromi demenziali FUNZIONALI: dovute a malattie psichiatriche.
- Schizofrenia: schizo=rotta frenia=mente;
- Depressione : porta ad un impoverimento funzionale con perdita di capacità e caduta cognitiva;
- Delirio, psicosi: dopo di questa insorge la "Demenza precox";


...............................................DISTURBI DEGLI AFFETTI E DEI SENTIMENTI.....Immagine............Immagine........Immagine

I Disturbi degli affetti e dei sentimenti rientrano in un capitolo di psicopatologia molto importante. Si trattano i disturbi del tono dell'umore ( depressione e mania), i disturbi d'ansia, e tutti i disturbi collegati a sentimenti, emozioni ed affetti.

...................................................DEPRESSIONE:

Abbassamento del tono dell'umore, accompagnato da un rallentamento più o meno marcato di alcune funzioni cognitive (attenzione, percezione, ideazione) e da un rallentamento della psicomotricità.
Reazione di lutto: perdita reale o allontanamento di una persona, oppure oggetto a cui si è attribuito un significato affettivo;

Tanto più il soggetto si ritira nella sua angoscia, riduce i contatti esterni, fino ad arrivare ad uno stato di arresto vero e proprio "Stupor melanconico, o arresto depressivo".
Sintomi caratteristici:
- Deflessione del tono dell'umore;
- Abulia: mancanza di volontà:
- Anedonia: mancanza di piacere;
- scarsa autostima, inadeguatezza, apatia, riduzione del desiderio sessuale..

DISTIMIA: - detta anche Nevrosi Depressiva
Depressione nevrotica o cronica (meno grave), si caratterizza per:
- L'umore del soggetto risente delle influenze dell'ambiente (apprezzamenti o attacchi esterni) con una fluttuazione del suo umore;
- E' cronica;
- Vi è ansia, e talvolta insonnia;
- Non vi sono deliri;
- E' narcisistica;
- E' Borderline: rivendico affetto ed attenzioni dagli altri, non accetto di essere abbandonato..
- Immagino il mio funerale pensando "Ecco così vi accorgerete di quello che avete perso";
- Attua dei tentati suicidi con il fine di attirare l'attenzione su di se;
- Peggiora verso sera;


DEPRESSIONE MAGGIORE (Depressione endogena o melanconica)

- Può portare ad episodi psicotici;
- E' profonda: l'umore del soggetto non risente di stimoli esterni, gli apprezzamenti non sortiscono alcun effetto su di lui.
- E' ciclica: si alterna a periodi di normalità con periodi di discesa dell'umore (depressione) nella Unipolare;
- Nella bipolare, il ciclo, invece, è costituito da MANIA e DEPRESSIONE;
Quindi ipereccitamento, ed iperabassamento dell'umore;
- Deliri depressivi: possono, talvolta, essere presenti come il delirio di rovina, il delirio di colpa, dil delirio ipocondriaco;
- Rischio suicidari: molto alto. Il soggetto non cerca di attirare l'attenzione su di se; è l'opposto del depresso distimico. Cerca di portare a termine il suicidio, se decide di metterlo in pratica;
- Peggiora al mattino: in previsione di una lunga giornata;


LA DEPRESSIONE PUO' ESSERE SECONDARIA


- A farmaci ormonali;
- Neurolettici: curano la maniacalità;
- malattie psichiatriche;
- alcolismo;
- schizofrenia (talvolta, lo schizofrenico, quando sta meglio e non ha più deliri si uccide);
- da tumore al cervello;

A RISCHIO SUICIDARIO
Le persone con patologie a maggior rischio di suicidio sono:


- Depressione maggiore;- Alcolisti cronici;
- Schizofrenia;


DEPRESSIONE MASCHERATA

Non si esprime con sintomi affettivi= dell'umore ma con altri sintomi, come i sintomi cognitivi, somatici, o comportamentali.
Vengono amplificati aspetti non affettivi della depressione come: il deficit cognitivo, di rallentamento, disturbi digestivi, disturbi del ritmo sonno-veglia.
I maggiorni esempi di depressione mascherata sono costituiti da:
a) pseudo-demenza dell'anziano: reversibile all'antidepressivo;
b) dolore cronico: non risponde alla terapia antidolorifica ma bensì alla terapia antidepressiva;
c) azione-acting: agire per andare contro alla "noia"= abuso di sostanze, comportamenti bulimici, atti autolesionistici, tendenza agli incidenti, comportamenti suicidari;
d) Disturbi del comportamento;
e) Ipocondria nell'anziano.

Si possono considerare depressioni mascherate anche alcune patologie naurasteniche, le perdite di peso, certe disfunzioni sessuali, certi quadri fobico-ossessivi e DAP, alcune insonnie, alcune patologie narcisistiche e alcuni scompensi paranoicali. Volendo si può considerare una depressione mascherata anche l'episodio maniacale.



EZIOPATOGENESI DELLA DEPRESSIONE

La depressione è collegata da un punto di vista fisiopatologico ad alterazioni dei sistemi monoaminergici centrali con deficit funzionale del sistema noraderenergico, serotoninergico, e dopaminergico dovuto a squilibrio recettoriale. Tale implicazione neurotrasmettitoriale sembra riguardare in modo peraltro diverso sia le depressioni esogene (da causa ambientale, sia essa reattiva che sintomatica da farmaci e malattie) sia la depressione endogena.

La depressione è stata collegata dalla psicoanalisi all'esperienza di lutto dove il sentimento doloroso sarebbe la conseguenza dell'introiezione dell'oggetto perduto.


MANIA = DISTURBO BIPOLARE


La mania è l'esasperazione massima dello stato euforico (eccitamento), uno stato di grave esaltazione dell'umore e irritabilità.

Nel disturbo bipolare il soggetto alterna periodi di MANIA a periodi di Depressione.

Che rischi corre il soggetto maniacale:
- incolumità personale;
- incolumità finanziaria;
- commette reati: più frequente e meno grave;


CICLOTIMIA (=IPOMANIA e DISTURBO DELL'UMORE MINORE)
Ha la medesima alternanza del disturbo bipolare, ma in modo meno accentuato.

Ovvero lo stato maniacale è minore "ipomania" , il soggetto è in uno stato euforico oltre la norma, ma non mette a rischio la propria incolumità.
Lo stato depressivo non è profondo e lo stato maniacale è ipomania.
La depressione non arriva mai ad episodi psicotici, che sono tipici, invece della depressione maggiore;


PARATIMIA (o dissociazione affettiva)
Non è un disturbo dell'umore. E' un affetto incongruo tipico della schizofrenia, una dissociazione dei sentimenti.
Es: se mi dai un calcio ti sorrido; se mi dici bello ti rispondo vai a quel paese; E' un atteggiamento INCONGRUO..


DISFORIA: è un particolare stato affettivo caratterizzato da depressione associata ad irritabilità, aggressività e malumore. Per alcuni autori, invece, il termine disforia è associabile ad uno stato timico instabile e rapidamente oscillante tra un polo triste e uno euforico.


STATI MISTI: disturbi dell'umore caratterizzati dalla contemporanea presenza di manifestazioni psicopatologiche proprie sia del quadro depressivo che di quello maniacale.
Ad esempio un paziente può avere vissuti di onnipotenza contemporanei a idee di colpa e di rovina. Lo stato misto ha una prognosi tendenzialmente peggiore rispetto agli stati affettivi puri (sia per le maggiori possibilità di ricadute che per la loro durata). Tale stato comporta spesso anche l'abuso contemporaneo di sostanze e un più alto rischio di suicidio.

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Re: Appunti Infermieristica Psichiatrica

Messaggio da leggere da skyes » 14/02/2010, 19:42

: ............................................DISTURBI D'ANSIA

I disturbi d'ansia si caratterizzano per marcata e patologica ansia con tachicardia, sudorazione, possono essere: secondari, fobia, ansia somatica ( legata strettamente a sintomi neurovegetativi: somatizzazione dell'ansia come nel vaginismo e nell'eiaculazione precoce).

Ansia normale:
Ansia reattiva: vedo un incidente ed ho una crisi ansiosa;
Ansia secondaria a patologia: crisi ipertensiva, abuso di sostanze;

Gli stati d'ansia in base alla loro eziopatogenesi:

STATI D'ANSIA PRIMARI:
non sono legati ad una relazione diretta con un evento o una causa specifica; vi fanno parte:
- crisi d'ansia acuta e DAP;
- stato d'ansia generalizzata;
- crisi d'ansia da depersonalizzazione;
- crisi d'ansia psicotica (con timori deliranti o pre-deliranti).


STATI D'ANSIA SECONDARI:
sono dovuti ad eventi traumatici di tipo affettivo o a causa organica:
- crisi d'ansia reattiva (disturbo acuto da stress e disturbo post-traumatico da stress);
- ansia da dolore somatico (es: crisi stenocardica);
- ansia sintomatica (o secondaria a malattie e farmaci);
- ansia situazionale (compare solo in presenza dell'oggetto-situazione fobici e verrà trattata con le fobie).
- crisi d'ansia depressiva.




..................................ANSIA PSICHIATRICA

- D.A.P.: attacco di panico, crisi d'ansia improvvisa, violenta, senza nessun segno premonitore, di breve durata in cui il soggetto teme di morire, impazzire o perdere il controllo. Tali soggetti sviluppano spesso AGORAFOBIA. Affrontata con due atteggiamenti
- Evitamento: non esco più da solo;
- Rassicurazione: esco solo se accompagnato;
I soggetto con DAP sono solitamente persone coraggiose e non paurose, il DAP è la manifestazione della paura inconscia: manifestazione dei non lasciar spazio ai sentimenti normali. Tipica in chi iper controlla tutti gli aspetti della propria vita.
Non viene curata con ansiolitici ma con antidepressivi.

ANSIA GENERALIZZATA: "mi attanaglia tutto il giorno".

DISTURBI POST TRAUMATICI DA STRESS (DPTS): può essere un episodio acuto di durata di qualche mese oppure durare tutta la vita.
I sintomi sono:
- Allucinazione con flasch back: rivedo la scena traumatica;
- Evitamento degli stimoli che rientrano nell'esperienza;
- Stato di iper-allerta;



FOBIA
Paure intense, all'apparenza immotivate ed esagerate con radici profonde: dovute ad esperienze provanti del passato oppure a nevrosi simbolica. In cui associo al simbolo fobico la figura affettiva di riferimento.
Agorafobia: paura dei luoghi aperti;
Claustrofobia: paura dei luoghi chiusi;
Nictofobia: paura del buio;
Acrofobia: paura dei luoghi elevati;
Rupofobia o coprofobia: paura dello sporco, si può esprimere simbolicamente una difficiltà di contatto con la sessualità (sesso=sporco), oppure si accompagna ad atteggiamenti di pulizia ed è quindi inseribile in un contesto ossessivo.
Dismorfofobia: (o disturbo di dismorfismo corporeo) è una intensa preoccupazione er un supposto difetto nell'aspetto fisico o la convinzione di essere brutti, anche se nella maggior parte dei casi l'aspetto è normale.


IPOCONDRIA:
L'ipocondria esprime una patologica ed intensa preoccupazione focalizzata sul proprio corpo e sul suo funzionamento ed il timore di avere qualche malattia (nosofobia).
Essa può essere centrata su di un organo o su una funzione specifica, oppure essere diffusa. Il paziente preoccupato di poter contrarre delle malattie. E' sempre allerta: controlla tutto ciò che può essere fonte di malattia.


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:
..................................MALATTIE PSICHICHE

CLASSIFICAZIONE DELLE MALATTIE PSICHIATRICHE


La malattia psichiatrica è la conseguenza dell'intersezione di più fattori (biologici, sociali e psicologici) in interazione con gli eventi della vita.

Il disturbo mentale vero e proprio viene diagnosticato solo in presenza di una serie di caratteristiche che lo identificano come tale (esordio, quadro clinico, evoluzione, prognosi, risposta alla terapia).
Per avere un'idea di quali siano i fattori che possono determinare una malattia psichiatrica è opportuno approfondire gli aspetti relativi alla struttura di personalità e quelli relativi agli eventi della vita, in particolare le strutture della personalità.

Le malattie psichiatriche possono essere distinte in tre grandi classi:

1) NEVROSI .................. 2) PATOLOGIE NARCISISTICHE BORDERLINE (dette FALSE NEVROSI) .................3) PSICOSI

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NEVROSI (dette Nevrosi vere o Autentiche)

Le nevrosi sono malattie psichiatriche meno gravi, presuppongono disagio psicologico che non compromette il rapporto con la realtà.

Secondo l'ottica psicodinamica le nevrosi si collegano ad un conflitto intrapsichico delle istanze Es e Superio: pulsione Vs morale.

A conferma di una organizzazione autenticamente nevrotica in breve, ci stanno dentro i seguenti elementi:
1- conflitto Es-SuperIo (desiderio-proibizione);
2- angoscia di castrazione (punizione);
3- sentimenti di colpa;
4- fissazione alla fase edipica, raggiunta ma non risolta;

E' sempre presente una ritorsione per i propri impulsi proibiti.

Il sintomo nevrotico in un ottica interpretativa psicodinamica sembra rappresentare:

- una difesa dall'ansia: una strategia dunque atta a fronteggiare la situazione di pericolo interno.
- un compromesso: nei confronti del conflitto interiore rispetto al quale costituisce un vantaggio primario.
- una modalità comunicativa: per esprimere regressivamente il proprio disagio.

LA DIFESA BASE DELLA STRUTTURA NEVROTICA E' : RIMOZIONE

Qualora la rimozione sia insufficiente e quindi, per far fronte all'ansia, il soggetto ricorre ad altre difese, giunge a nevrosi specifiche per ciascuna, eccole:

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ISTERIA DA CONVERSIONE

Presenza di disturbi somatici (o disfunzioni somatiche) che mimano una lesione d'organo.
-Crisi isteriche acute: manifestazioni di breve durata, a carico del soma di relazione: apparato di senso, funzioni motorie volontarie.

- Crisi isteriche grandi: es. la grande crisi isterica di Charcot, con sintomi di palpitazioni, disturbi visivi, fase simil-epilettica, perdita di coscienza, caduta a terra, immobilizzazione in ipertono con "posizione ad arco" noto come opistotono. In tal caso per verificare non si tratti di epilessia si esegue ECG, ed un segno tipico è la contrattura della palpebra, a differenza della palpebra rilassata dell'epilettico.

-Crisi sincopali: il soggetto impallidisce e sviene, è seguita da amnesia.

- Manifestazioni persistenti: - paralisi, anestesie, parestesie o formicolii, spasmi e contratture, alterazioni sensoriali.


PSICONEVROSI FOBICA (Isteria d'angoscia)

Presenza di Fobie e concomitante sviluppo di strategie di evitamento o di rassicurazione.
Attuo la difesa di spostamento, con Fobie per lo più simboliche.
es: se ho la fobia delle prostitute eviterò i marciapiedi.

La Struttura di personalità fobica è di tipo isterico, con stato di costante allarme ed apprensione per le situazioni maldefinite;
Talora la presenza di una struttura di questo tipo porta il soggetto , per formazione reattiva, a costituire dei tratti di personalità di tipo controfobico.
es: la donna sessuofobica che si veste in modo sexy;

I sintomi tipici della malattia si accompagnano spesso ad altri segni quali:
- inibizione legata alla tendenza ad evitare lo stimolo fobogeno;- depressione conseguente alla restrizione obbligata degli investimenti ;
- disturbi sessuali;


PSICONEVROSI OSSESSIVA (Corrisponde al DOC: Disturbo Ossessivo Compulsivo)

E' considerata la forma più grave, organizzata e difficile da curare delle patologie nevrotiche. E' la più vicina ai disturbi psicotici perchè dal punto di vista del comportamento può portare ad un'astrazione dalla realtà.

Si caratterizza per il carattere forzato (compulsivo) ed egodistonico di sentimenti, idee, o condotte . Carattere ossessivo: bisogno di controllo.
Le ossessioni si dividono, come già detto in :
- ideative, impulsive, compulsive, fobiche, dubitative;


PSEUDO NEVROSI - dette NEVROSI FALSE o PATOLOGIE NARCISISTICHE BORDERLINE

Questa è la seconda classe di patologie psichiatriche.
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Non sono Nevrosi vere: seppure il nome richiami quello della nevrosi, non vi è una struttura nevrotica, in quanto la struttura di personalità è ad un punto di fissazione pre-edipico.

ISTERIA DISSOCIATIVA: (Narcisistico nevrotica) in questo tipo d'isteria rientrano le seguenti:
- amnesie psicogene (fughe crepuscolari, stati dissociativi di coscienza: stupor isterico..)
- disturbo dissociativo di identità o personalità multipla;
- sindrome di Ganser;
- stati di trance;

n.b. gli stati dissociativi di coscienza differiscono dalla dissociazione di pensiero, invece tipica delle psicosi. In questi primi non vi è alterazione del contatto con la realtà ma fuga crepuscolare.

NEVROSI FOBICA: si differenzia dalla psiconevrosi fobica in quanto non è simbolizzata.
Vi si può trovare: agorafobia (non collegata a spostamento).. rupofobia (solo se c'è una vera ossessione per la pulizia)..

NEVROSI D'ANSIA: va distinta da altri quadri tipici di ansia quali l'ansia reattiva, l'ansia da dolore somatico, l'ansia depressiva, l'ansia da patologia organica.

L'ansia diventa un Affetto di reazione alla sensazione di pericolo interno per l'emergere di contenuti (pulsioni o affetti) dell'inconscio inaccettabili.
Spesso è in relazione con sofferenze (pur non manifeste) di tipo depressivo e contiene per lo più preoccupazioni ipocondriache.

Può manifestarsi attraverso crisi acute:
- DAP (Disturbo di attacco di panico);

DISTIMIA (Depressione nevrotica o depressione cronica):
Non è la depressione minore, ma piuttosto una depressione narcisistica di tipo borderline in cui il soggetto rivendica attenzioni ed affetto dall'esterno.

NEVROSI NEVRASTENICA
:
si presenta con astenia, spec. serale, facile affaticabilità, talvolta cefalea, disturbi funzionali, dispepsia e stipsi.
E' una nevrosi generalmente collegata a problematiche depressive e che esprime un vero e proprio disturbo dell'umore.

NEVROSI IPOCONDRIACA
Spesso si tratta di depressione mascherata con intensa focalizzazione ansiosa del proprio corpo e timore persistente di ammalarsi.

NEVROSI POST TRAUMATICA (DPTS e disturbo acuto da stress)
può essere legata ad un trauma psicologico oppure ad un trauma fisico.
Come già detto il DPTS si caratterizza per:
- allucinazionie di rivivere il trauma attraverso sognie fantasie (flash-back), evitare persistentemente ciò ke ricorda il trauma e bloccare tale responsività a tali ricordi, manifestare uno stato di allerta permanente in presenza del pericolo, presentare sintomi di disagio psichico quali: ansia, depressione, difficoltà cognitive.


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...............................................PSICOSI
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Le psicosi sono malattie psichiche GRAVI. Compromettono il rapporto con la realtà, attraverso disfunzioni del cognitivo (percezione, coscienza, pensiero), dell'affettivo e del comportamentale.

Le psicosi possono essere distinte in
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PARANOIA: ora chiamata anche "Disturbo delirante", è caratterizzata da deliri lucidi. Colpisce il soggetto con disturbo di personalità paranoide, ovvero colui che usa la proiezione come meccanismo di difesa.

SCHIZOFRENIA: Schizo=rotta Frenia=mente (Ovvero mente disgregata)
detta anche demenzia precox in quanto spesso comporta un impoverimento delle capacità intellettive del soggetto.

Segni: paratimia, dissociazione del pensiero , allucinazioni (temi d'influenzamento, eco del pensiero), allucinazioni per lo più uditive, il delirio è lucido e di tipo primario.
Vi è una associazione deficitaria dell'Io, un associazione deficitaria del pensiero (deragliamento, blocco del pensiero, assonanza, inclusione...) ma non sempre presente, vi è una chiusura in se stessi, ambivalenza dei sentimenti es: uccidere chi ami, paratimia, deliri bizzarri.

SCHIZOFRENIA SIMPLEX: ad insorgenza nell'adolescenza, prima maturità, ad evoluzione lenta e progressiva.
Il soggetto ha tendenza all'isolamento, introverso, rigido, stravagante e dopo la crisi ha un impoverimento graduale delle funzioni cognitive e affettive con inaridimento della vita sociale.

SCHIZOFRENIA EBEFRENICA: Deliri bizzarri. Esordio precoce (adolescenza e prima maturità). Comportamenti similnevrotici iniziali per arrivare a deliri a tema ipocondriaco e persecutorio.
E' una forma a decorso rapido verso la disintegrazione, l'apatia e l'impoverimento (demenza precox).

SCHIZOFRENIA PARANOIDE: delirio persecutorio con aspetti dissociativi ed impoverimento globale (esordio 25-40 anni). Affettività inadeguata ed incongrua.

L'AMBIVALENZA NELLO SCHIZOFRENICO E LE SUE CAUSEE:

L'Ambivalenza è la costante di base della schizofrenia, è il principio fondamentale, è la base della paralisi affettiva. È la sostanziale incapacità di fare scelte affettive, che solitamente sono delegate a chi si occupa di lui e di viverle coerentemente in quanto è continuamente attratto da due polarità: amore non amore, vivere o non vivere, desiderare o temere, sperimentare o rinunciare, ecc. Questo dubbio contraddittorio crea un profondo disagio ed angoscia per cui la sua affettività è impacciata, lenta, incoerente, assurda e contraddittoria.
È di solito la risultante di una relazione madre-bambino patologica, dove la madre gli testimonia dei messaggi affettivi contrastanti: ti amo ma ti odio, per cui il bambino sviluppa una struttura dell’Io che contiene un elemento ambivalente del tipo: "Io ci sono ma chissà se ho diritto di esserci, se sono amabile o non amabile, desiderabile o non desiderabile.

Disturbo schizoaffettivo: presenta un Episodio Depressivo Maggiore, un Episodio Maniacale, i sintomi caratteristici della schizofrenia, accompagnati a deliri e allucinazioni che si accompagnano a sentimenti non congrui.
.


..................................................
DISTURBO BORDERLINE DI PERSONALITA'
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Soggetti in cui vi è instabilità della vita affettiva, disturbi dell’umore, del comportamento, delle relazioni oggettuali e dell’immagine di sé. La difesa tipica del disturbo Borderline di Personalità è la Scissione: ovvero il "tutto o niente", il "buono o cattivo". Gli oggetti e le persone diventano buone o malvage senza una via di mezzo: la causa scatenante è minima.

E' il disturbo classico di problematiche narcisistiche.

- I soggetti appaiono imprevedibili, perennemente in crisi, incerti sulla propria identità, si lamentano di noia, di sentimenti di vuoto; frequenti le oscillazioni dell’umore.

- Hanno continuo bisogno di compagnia (avidità affettiva rabbiosa) ma i rapporti con gli altri sono tempestosi per le loro oscillazioni tra amore e odio, esaltazione e avvilimento, litigiosità e arrendevolezza.

- Hanno evidenti spinte ad autodanneggiarsi e incorrono facilmente in episodi psicotici.

- Sentimenti cronici di vuoto o da noia portano il soggetto a ad atti impulsivi: sesso promiscuo, abuso di sostanze, guida spericolata, abbuffate..

- Esso è intollerante alla solitudine e non accetta abbandoni reali e minacce di abbandono.

- E' sempre presente una quota di aggressività, spesso rivolta verso di sè.

- Idee suicide con l'intento di attirare l'attenzione su di sè.

- Attuano minacce mascherate e ricatti a scopo manipolatorio per assicurarsi l'attenzione della persona.

- Può essere presente una certa ideazione paranoide (tendenza alla proiezione) o anche sintomi dissociativi transitori legati allo stress.

- Prognosi: non favorevole perché i disturbi tendono a mantenersi stabili.

Il soggetto Borderline, sempre instabile affettivamente, ha marcata reattività dell'umore agli eventi esterni.

E' stato identificato all'interno di tale disturbo due tipi di suicidarietà acuta (frequente nel 10% dei casi), espressa con atti suicidari veri e propri, legati a stati acuti di angoscia, disperazione e rabbia nella percezione di un mondo irrimediabilmente vuoto ed in risposta a minacce reali e fantasmatiche di abbandono;

Una suicidarietà cronica espressa con tutte quelle condotte autodistruttive (propensione agli infortuni, autolesionismo, temerarietà, imprudenza, abuso di sostanze, abbuffate, comportamenti sessuali promiscui e a rischio, automutilazioni).

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Re: Appunti Infermieristica Psichiatrica

Messaggio da leggere da skyes » 14/02/2010, 19:44

Frankinf, dopo aver lavorato diversi anni in quest'ambito, riassume i seguenti punti:

DISAGIO MENTALE:

Patologia che produce un deficit a carico delle funzioni:
1) cognitive
2) emozionali
3) della volontà e
4) relazionali della persona

che comportano una limitazioni nelle capacità di occuparsi autonomamente

a) delle attività di vita
b) nel prendersi cura di sé
c) nell'autoconservarsi e
d) nei ruoli che vengono richiesti alla persona dalla famiglia e dalla società.

INTERVENTO INFERMIERISTICO:
L'intervento assistenziale è diretto al recupero dell'autonomia compromessa,
sostenendo prioritariamente la dimensione psicologica e sociale della
persone,
nel tentativo di riacquisire modelli comportamentali/relazionali compatibili
con la vita all'interno di un contesto sociale.

................................Immagine

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Re: PSICHIATRIA

Messaggio da leggere da skyes » 17/08/2011, 12:52

Bibliografia varia:

E questa bibliografia:
•Basaglia F, L’istituzione Negata, Einaudi, Torino
•Betti M, Di Fiorino M., Psichiatria e Igiene Mentale: Ruolo e Funzioni
dell’Infermiere, McGraw-Hill, Milano
•Tacchini MA, Professione Infermiere nei Servizi Psichiatrici: dalla
Teoria alla Prassi, Masson, Milano
•Salutini L, Da Infermiere di Manicomio ad Infermiere professionale del
Dipartimento di Salute Mentale: Evoluzione Storica di una Professione,
Rivista Neuropsichiatrica, Uno, pp 63-69, Pavia, 1994
•Contini G, Il Miglioramento Continuo della Qualità nella Riabilitazione
Psichiatrica, Centro Scientifico Editore, Torino,
•Ferrari G, Masina L, Merini A, La Riabilitazione del Malato Mentale,
Clueb, Bologna, 1
•Ferrara M., Germano G., Archi G., Manuale della Riabilitazione in
Psichiatria, Il Pensiero Scientifico Editore, Roma, 1
•Basaglia N, Gamberoni L, L’Infermiere della Riabilitazione, Edi-Ermes,
Milano, 1998
•Contini G, Bologna M, Grassi G, Nursing: Psichiatria Pratica-Il Lavoro
dell’Infermiere Professionale in Psichiatria, UTET, Torino, 1994
•Marchi R, La Comunicazione Terapeutica: Interazione Infermiere-
Paziente, Edizioni Sorbona, Milano
•P.Barelli, Spagnolli; “Nursing di salute mentale”. Carocci Faber.
•C.Ciambrello,T.Cantelmi,A.Pasini; “Infermieristica clinica in igiene mentale”. Casa Editrice Ambrosiana.
•L.Cunico, “L’assistenza al paziente con problemi psichici”: Mc Graw-Hill
•A.Gaston,C.M.Gaston; “Psichiatria e igiene mentale”. ED. Masson
•S. L.K. Krupnick, A. J. Wade; “Piani di assistenza in psichiatria” McGraw-Hill
•E.Palummeri,E.Molina, M.Cantabiani; “Le basi farmacologiche della pratica infermieristica”.
Casa Editrice Ambrosiana
•L. Secchiaroli; Principi di psichiatria; Carocci Faber.
•J.M. Wilkinson; “Diagnosi infermieristiche con NOC e NIC”. Casa Editrice Ambrosiana
•P.Barelli, Spagnolli; “Nursing di salute mentale”. Carocci Faber.
•C.Ciambrello,T.Cantelmi,A.Pasini; “Infermieristica clinica in igiene mentale”. Casa Editrice Ambrosiana.
•L. Secchiaroli; Principi di psichiatria; Carocci Faber.
•L. Secchiaroli, B. Turella; “L’operatore sanitario in psichiatria” . Carocci Faber

--Grazie a Frankinf. :P Immagine

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Re: PSICHIATRIA

Messaggio da leggere da skyes » 19/12/2011, 1:14

PARAFRENIA
(diagnosi non ancora del tutto condivisa e netta)

Parafrenia: la parafrenia non è universalmente riconosciuta quale sindrome distinta.

PARAFRENIA: sindrome psichiatrica descritta da Kraepelin, che sta tra la schizofrenia e la paranoia ed è caratterizzata dal fatto che, nonostante la lunghezza del decorso, la personalità resta sostanzialmente integra con normali capacità intellettive ed equilibrio affettivo (a differenza di quanto avviene nella schizofrenia). Tuttavia nel linguaggio del parafrenico vi sono temi deliranti, favolosi, soprannaturali, senza che questi incidano sulle attività comportamentali. La malattia è tipica dell'età adulta. Spesso inizia con allucinazioni uditive a cui seguono i più stravaganti deliri (di influenzamento, di persecuzione, di morte, di immortalità, ecc.).
La vera schizofrenia esordisce nell’adolescenza o nella prima età adulta e può persistere in tarda età. La schizofrenia a esordio tardivo è denominata parafrenia.

I pazienti con parafrenia spesso riferiscono complotti contro di loro, in cui sono implicati i familiari. In contrasto con la sospettosità lieve, questi complotti sono persistenti, gravissimi ed elaborati. Di solito è assente una compromissione cognitiva. Sebbene il paziente sia fisicamente indipendente (cioè, l’alimentazione e l’igiene raramente sono danneggiate), il funzionamento sociale e la collaborazione con il personale sono notevolmente compromessi. Tali persone raramente parlano a lungo senza fare riferimento ai sintomi che le preoccupano.

I pazienti con parafrenia solitamente sono di sesso femminile. In contrasto con la schizofrenia, questi pazienti sono amichevoli e fiduciosi, specialmente quando il colloquio si svolge a casa e non si sentono minacciati dalla diagnosi di un disturbo mentale. I pazienti con parafrenia tendono ad avere una menomazione dell’udito, ma la relazione tra la parafrenia e tale menomazione non è così stretta e marcata come è stato sostenuto da alcuni esperti.

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Re: PSICHIATRIA

Messaggio da leggere da skyes » 24/08/2012, 20:04

Up Immagine.....Immagine : Doctor :

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Re: PSICHIATRIA

Messaggio da leggere da skyes » 03/05/2015, 16:58

Ciao ragazzi,

prossimamente intendo inserire delle nozioni riguardo ai vari filoni psicanalitici.

Nel Cantone Ticino, dove attualmente lavoro, ho partecipato ad alcune supervisioni di tipo psicodinamico-junghiano.

La referenza unica, tuttavia, non è la panacea di tutti i mali.

Fare riferimento alle diverse visioni psicanalitiche è, sicuramente, più fruttuoso..
A presto.

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Re: Psichiatria

Messaggio da leggere da skyes » 21/09/2016, 22:54

Un interessante volantino fatto in Svizzera, nel Cantone Zugo, sulla salute mentale:

clicca nell'immagine:

Immagine

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Re: Psichiatria

Messaggio da leggere da franco » 16/10/2017, 7:12

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