Percorso di studi e possibilità di lavoro

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riuscirai
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Percorso di studi e possibilità di lavoro

Messaggio da leggere da riuscirai » 19/02/2017, 18:23

Salve a tutti. Sono una trentenne laureata ed abilitata in altra professione, però non riesco a lavorare nell'ambito della mia formazione, potrei continuare ad accumulare titoli ma senza una possibilità di sbocco lavorativo certo. Inoltre non sono entusiasta della professione suddetta, ed ho difficoltà a vedermi un giorno in tali vesti. Dovrei quindi fare altro, negli anni ho fatto concorsi grazie ai quali ho avuto esperienze brevi di lavoro, ma ciò non è una soluzione. Ho avuto modo di vivere professionalmente l'ambito ospedaliero e mi piace molto, la professione di infermiere poi mi ha sempre ispirato. Quindi mi sono detta: perché non provare? Sarebbero solo tre anni di studi, dopodiché storto-morto sei laureata, immediatamente abilitata (senza tempi morti), e puoi accedere a possibilità lavorative in strutture pubbliche e private, in Italia o all'estero, dove vengono assai richieste. Chiedo dunque conferma o messa in discussione di questa mia riflessione, dal momento in cui voi ci siete dentro e sapete meglio di me. Ho bisogno di "disimpelagarmi", uscire da questo stato di impasse, ed iniziare ad investire tempo e danaro in qualcosa di veloce e abbastanza certo (considerate le altre lauree e professioni in Italia). A proposito, entro quando vanno fatte le domande per il test d'ammissione, e dove?

Un saluto a tutti voi.

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franco
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Re: Percorso di studi e possibilità di lavoro

Messaggio da leggere da franco » 19/02/2017, 18:56

Ciao riuscirai
Offerte di lavoro per l'estero ce ne sono diverse ogni mesi, a momenti assumono più infermieri i recruiter stranieri che i concorsi italiani.
Su infermieriattivi.it ce ne sono diversi https://www.infermieriattivi.it/lavoro- ... avoro.html

Fare i concorsi è la parte più difficile, perchè diversa dallo studio scolastico, perchè diversa dal lavoro reale.

Se fossi più giovane andrei in Germania, mi dicono che la professione dell'infermiere è più indietro, ma consapevole del modello italiano e delle potenzialità della nostra professione, ci sarebbe tanto da fare.

Infermieri disoccupati ce ne sono, forse si, ma bisogna anche sapersi vendere e mostrarsi capaci.
L'università della tua città avrà un sito, se c'è Medicina c'è anche infermieristica, ti iscrivi e verso settembre fanno le selezioni.
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zaffo
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Re: Percorso di studi e possibilità di lavoro

Messaggio da leggere da zaffo » 19/02/2017, 19:07

Sei laureata e abilitata in quale settore? A grandi linee, non serve che entri nello specifico se vuoi mantenere il più assoluto anonimato.

Essendo tu già laureata e con un percorso lavorativo alle spalle non vorrei che capitasse quello che è accaduto a me ed ad altri compagni più vecchi: appena usciti dalle superiori si ha una certa forma mentis che non consente di analizzare appieno l'ambiente in cui ci si inserirà ed è avvolta da una certa spensieratezza e voglia di "spaccare". Con qualche anno in più -ed un precedente percorso- si pretende che all'università si venga trattati da adulti, purtroppo sono molte le esperienze -raccontate pure qui sul forum- che testimoniano come il CdL in Infermieristica sia una sorta di scuola media, ma con studenti più vecchi.

riuscirai
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Re: Percorso di studi e possibilità di lavoro

Messaggio da leggere da riuscirai » 20/02/2017, 10:15

Grazie franco, mi hai confermato ciò che sospettavo, insomma è una laurea sempre richiesta, e per me che sto studiando inglese e tedesco non potrebbe fare male (mi ero informata anche sul sistema tedesco, che dura sempre tre anni ma non è universitario, è retribuito, ma qualitativamente assai inferiore e poco formante). Solo mi ferma l'età e spero di riuscire a fare tutto in tempi brevi. Bastano di solito tre anni? Il tirocinio è interno? Zaffo, in che senso, come si viene trattati? Sono abilitata nel campo della salute mentale, ma è un percorso lungo, autoselezionante ed ultimamente sta prendendo una piega alquanto ridicola. Quando dici che "Infermieristica sia una sorta di scuola media, ma con studenti più vecchi". intendi che si iscrivono tutti adulti già formati come me?

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zaffo
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Re: Percorso di studi e possibilità di lavoro

Messaggio da leggere da zaffo » 20/02/2017, 13:01

riuscirai ha scritto:Bastano di solito tre anni? Il tirocinio è interno?
Se non si perdono anni, sì. Per essere abilitati alla professione di infermiere, per iscriversi all'albo e quindi esercitare appieno non è necessaria la magistrale.
Il tirocinio si svolge presso sedi/strutture dell'azienda sanitaria ove ha sede il corso di laurea, in taluni casi anche in strutture sanitarie convenzionate. A seconda degli ordinamenti didattici dei vari atenei, il tirocinio prevede un monte ore di 1500-2000 divise nei 3 anni.
Zaffo, in che senso, come si viene trattati? [...].Quando dici che "Infermieristica sia una sorta di scuola media, ma con studenti più vecchi". intendi che si iscrivono tutti adulti già formati come me?
Intendo dire che per diversi aspetti organizzativi e di trattamenti riservati agli studenti pare di essere alle scuole medie, l'età è indifferente: si viene trattati allo stesso modo.
Per quanto riguarda gli iscritti, forse infermieristica è il corso di laurea in cui non di rado si trovano con facilità studenti over 30 (cosa rara a biologia, ingegneria, farmacia, ecc.). Questo perché si crede, all'atto dell'iscrizione, che con infermieristica ci si possa rifare una vita lavorativa (rientro tra questi, per certi versi, pure io).
Sono abilitata nel campo della salute mentale, ma è un percorso lungo, autoselezionante ed ultimamente sta prendendo una piega alquanto ridicola.
Immagino qualcosa tipo terapista occupazionale, educatore professionale o psicologia. Non c'entra nulla con l'argomento, ma il tirocinio in salute mentale è stata l'esperienza più bella, un ambito di cui mi sono invaghito.

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Re: Percorso di studi e possibilità di lavoro

Messaggio da leggere da riuscirai » 20/02/2017, 14:01

zaffo ha scritto: forse infermieristica è il corso di laurea in cui non di rado si trovano con facilità studenti over 30 (cosa rara a biologia, ingegneria, farmacia, ecc.). Questo perché si crede, all'atto dell'iscrizione, che con infermieristicaci si possa rifare una vita lavorativa(rientro tra questi, per certi versi, pure io).
E pensi che sia possibile, realistico?
La tua storia è simile alla mia?

Anche a me piace il mio lavoro (e meno male), ma è difficile appunto lavorare, soprattutto quando sei attratto da una branca formativa mooolto costosa, elitaria, e poco moderna. Forse continuerò dopo, per il momento mi serve un titolo che mi permetta di poter lavorare senza problemi, magari facendo ciò che comunque mi piace.

I test di ammissione di infermieristica sono molto selettivi? Non mi iscrivo ad una università da parecchio, nel frattempo sono cambiate molte normative e non sono aggiornata : Thanks :

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DarioTheFox
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Re: Percorso di studi e possibilità di lavoro

Messaggio da leggere da DarioTheFox » 20/02/2017, 20:50

Riuscirai, puoi dirlo che fai Psicologia...nessuna scoverà mai la tua identità.

Comunque, il mio consiglio è che con molta determinazione, in Italia, o più facilmente all'estero, se ne hai la possibilità economica anche dopo i 30 anni puoi fare infermieristica ma...

Considera sin dall'inizio che... è un lavoro difficile, demansionante, la sanità è una fossa dei leoni, è avrai una spada di democle costantemente appesa sopra la testa.

A farla in breve il lavoro da infermiere non ti realizza professionalmente, e solo un lavoro per mantenersi con un lavoro decoroso(solo perché alla fine aiuti altre persone), ma scoprirai amaramente che quei stringati 1500 € al mese non saranno sufficienti a giustificare il peso di questo lavoro ingrato...esatto lavoro ingrato.

Se lo fai per avere uno stipendio, con un lavoro senza pretese e tanti sacrifici, fai pure. Ragiona che dall'inizio del percorso al raggiungere una vita professionale decente passeranno non meno di 6 anni(a 3 anni dalla laurea vedrai i primi risultati economici e di stabilità).

Fossi in te e visto che hai la voglia di continuare il tuo precedente percorso, farei il corso di OSS.

Meno responsabilità, meno casini, lo stipendio nel pubblico è quello ma cavolo se potessi...e nel frattempo realizzati con quello che davvero vuoi dalla vita. Fidati di me.
http://www.dimensioneinfermiere.it/

Il saggio percorre la via che il folle ha scovato

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Re: Percorso di studi e possibilità di lavoro

Messaggio da leggere da riuscirai » 21/02/2017, 0:10

Non faccio psicologia, lo sono già. Mi sorprende tuttavia l'insistenza di voler sapere il mio titolo di studio, in questo contesto resta un'informazione poco rilevante.
Leggo parlare degli infermieri come se facessero il lavoro più degradante al mondo, ma secondo me è una professione molto spendibile nel pubblico o privato, o come lavoro indipendente (su chiamata), in Italia e all'estero. Un infermiere è comunque un laureato, con una certa cultura medica, ha il vantaggio di conoscere parecchi professionisti e di fare un lavoro SEMPRE utile e richiesto, umanitariamente indispensabile, oltre a quello di non partecipare alla squallida ed inutile competizione dei lavori classificati di rango superiore. Dario capisco ciò che dici, le persone facilmente svalutano preparazione e mansioni di un professionista, è una questione che è comune a parecchi mestieri, e spesso ti salgono scoraggiamenti e pentimenti sul percorso fatto. Se però vi è una forte motivazione, e possibilità lavorative non scadenti, bisogna tirare avanti. Un oss però credo davvero sia un lavoro degradante e poco spendibile, oltre che meno richiesto e non riconosciuto altrove, nonostante negli ultimi anni abbia avuto una vasta notorietà. Ma questi sono solo punti di vista di qualcuno che non è dentro alla formazione e valuta da molto, molto lontano.
Comunque, rimanendo in tema di richiesta di informazioni e pareri, dal momento in cui il mantenimento non è cosa facile e felice, credete sia possibile lavorare contemporaneamente ad università e tirocini?

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Re: Percorso di studi e possibilità di lavoro

Messaggio da leggere da franco » 21/02/2017, 6:32

Depamas mi sto sbellicando dalle risate.
Io ho appena finito la fase in cui si hanno 15 enni a mano.
E non scrivono come riuscirai.
Se ti leggi i post sono scritti bene ed aggiungerei eleganti.

Scusate l'OT.

Comunque riuscirai
Ti dirò di colleghi che si sono laureati a 50 anni ci sono, come chi l'ha presa come seconda laurea o lavorando.
È da sempre un percorso di studi difficile perché legato ad una pratica che ha non solo una componente manuale, ma a questa sono legati principi scientifici e relazionali.
Il risultato di ciò che facciamo non sempre è misurabile subito e viene valutato spesso dagli aspetti comunicativo relazionali.
Poi spesso c'è un grosso attrito dalle aspettative universitarie e quelle reali decise da un datore di lavoro che in molte RSA è solo un imprenditore non sanitario.
Quindi capisci che trovarsi dei conflitti interiori e manifestarli è un attimo.
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Re: Percorso di studi e possibilità di lavoro

Messaggio da leggere da franco » 21/02/2017, 7:07

La crescita professionale c'è ma va cercata in settori specialistici, pagati di più per le reperibilità o la libera professione, oppure entrando in competizione per quei settori o rari posti di coordinatore o dirigente.
In alternativa va costruita.
La si costruisce in ambiti nuovi anche se a volte ci sono associazioni che nascondono una vera e propria seconda attività come i corsi BLSD, ma c'è chi parte da zero e affronta la divulgazione di argomenti nuovi o poco noti.

Esiste poi anche il mondo delle pubblicazioni, libri o ebook che da anni è in stallo e non propone titoli nuovi.
C'è tanto da fare, senza scordare che in ambito lavorativo siamo vincolati a regole aziendali.
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