Antibiotico profilassi

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Antibiotico profilassi

Messaggio da leggere da Salva » 16/02/2017, 11:24

Salve a tutti! Nel reparto in cui lavoro prescrivono la terapia antibiotica hai pazienti perche appena intubati, cateterizzati o hanno appena posizionato degli accessi venosi centrali! Naturalmente il tutto senza uno straccio d colturale....
Piu volte ho ribadito ke secondo me è inopportuna una terapia del genere e piu volte mi hanno risposto con arroganza dicendomi ma come fai a nn saperlo queste sono le basi.....
CHIEDO IL VOSTRO AIUTO E CORRETTA UNA COSA DEL GENERE? C SONO DELLE EVIDENZE A RIGUARDO? KE NE PENSATE?

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CitizenT
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O la nostra professione è destinata a consumarsi tra lo stress e il burn out?
Largo alle idee e stop al martirio.

Re: Antibiotico profilassi

Messaggio da leggere da CitizenT » 16/02/2017, 12:28

Forse, per farci capire, dovresti contestualizzare meglio la situazione.
In che reparto lavori?
Come mai i pazienti sono intubati o cateterizzati?
Ciao.

T
Sto come sto,
mi passa poco sotto al mento, non cambio zona,
c'ho un'occasione ma per il momento resto...

cit. Lou x - Come l'occasione (A volte ritorno - 1995)

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zaffo
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Re: Antibiotico profilassi

Messaggio da leggere da zaffo » 16/02/2017, 16:16

Posso immaginare che Salva, da quel che ha scritto, lavori in una qualche terapia intensiva.
Il colturale non viene eseguito forse perché, come da titolo del post, si tratta di... profilassi? Non di terapia, quindi.

Salva
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Re: Antibiotico profilassi

Messaggio da leggere da Salva » 16/02/2017, 16:25

Raga io lavoro da poco in terapia intensiva! Vi faccio un esempio ! Il 118 c porta una pz con diagnosi d coma ipercapnico, arriva in reparto gia intubata e con diversi cvp.
Il medico d reparto posiziona cvc e catatere arterioso! In terapia mi aggiunge la terapia antibiotica, viene eseguito un colturale dell escreato da broncoaspirato il mattino successivo! Ke ne pensate?

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franco
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Re: Antibiotico profilassi

Messaggio da leggere da franco » 16/02/2017, 20:41

Vedi, il problema non è la terapia antibiotica empirica.
E' perchè non vengono fatti subito gli esami colturali.
Poi dal momento che si pensa ad un problema infettivo perchè no.

Se mi dici che l'antibiotico è fatto perchè si posiziona catetere vescicale, CVC, e altri presidi, questo fa brutto forte, perchè vuol dire che il medico pensa si lavori male e le tecniche che dovrebbero essere pulite invece sono un rischio aggiunto.

Cerca di capire qual'è il tipo di mentalità che genera queste decisioni, anche se è difficile.
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Re: Antibiotico profilassi

Messaggio da leggere da Salva » 17/02/2017, 10:41

Grazie mille! adesso Sono meno perplesso d prima, Siete stati d'aiuto.

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IlSignorP
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Re: Antibiotico profilassi

Messaggio da leggere da IlSignorP » 05/03/2017, 22:01

No scusate, ma in una terapia intensiva/rianimazione si fa SEMPRE l'antibiotico profilassi!
Salva, perdonami, ma hanno ragione ad incazzarsi se gli fai domande del genere... soprattutto se gliele poni anche con una certa convinzione. (d'altra parte in rianimazione non è un caso che ci lavori personale molto piu' competente e selezionato rispetto a quello che puoi trovare nei reparti ordinari... e se ti poni in un certo modo, soprattutto senza avere alcuna esperienza solida in area critica, è chiaro che infermieri e medici preparati si risentano)

Comunque per la mia esperienza posso dirti che si danno antibiotici a largo spettro subito perchè:
1) non sai da dove proviene il paziente e in che condizioni (magari è gia' immunocompromesso... non infetto... ma semplicemente con difese immunitarie basse)
2) le Aree Critiche sono di per sè piene di germi antibiotico-resistenti o comunque superiori per patogenicità a quelli che si possono contrarre fuori dal reparto o perfino in altri reparti dell' ospedale.

Mai sentito parlare di acinetobacter è il batterio che va piu' di moda in tutte le terapie intensive! Quando lavoravo in una rianimazione su 12 pazienti 6 erano positivi all' acinetobacter!
Dunque la profilassi antibiotica a largo spettro si fa di base come protocollo di reparto, poi il giorno dopo si prelevano tutti i campioni che vuoi, di urine ematici di escreato, e si mandano in laboratorio con la dicitura specifica che il paziente è gia' sottoposto a terapia antibiotica a largo spettro (anche perchè per i prelievi colturali e l'antibiogramma gli antibiotici andrebbero sospesi, come ben saprai).... nel caso di positività a qualche batterio particolare si commuta la terapia antibiotica in una specifica o si lavora sinergicamente con somministrazioni fra diversi antibiotici a diverso spettro.

Dunque nulla di anormale è la prassi in tutte le aree critiche.
Stessa cosa dicasi per il protocollo veloce di antibiotico profilassi prima durante e dopo un intervento chirurgico... si cerca di proteggere il paziente da quello che e' un ambiente ricco di batteri nosocomiali e per cui molto piu' patogeni degli omologhi che contrarrebbe fuori.
A sostegno di ciò ci sono anche delle nuove linee guida che oggi consentono ai parenti dei pazienti di terapia intensiva di entrare in reparto senza dover indossare nessuna divisa pulita, e senza alcuna precauzione di sterilità, perche' si è capito che i batteri che possono portare dall' esterno sono sicuramente meno pericolosi di quelli gia' presenti all' interno dell' Area Critica in cui permane 24h/24h il familiare, infatti gli si fa solo indossare camici monouso cuffiette guanti mascherine e calzari ma piu' per loro protezione che per proteggere il paziente.

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