Velocità: la si può acquisire?

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zaffo
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Velocità: la si può acquisire?

Messaggio da leggere da zaffo » 20/06/2017, 18:28

Lavoro in una RSA, il rapporto infermieri/pazienti è di 1/60 nei turni mattutino e pomeridiano, 1/120 nel turno notturno. Vedo i colleghi che riescono a concludere la terapia (99% per os), gestita informaticamente, prima che gli ospiti terminino il pasto. Quello che vedo è che i colleghi sono velocissimi, conoscono praticamente a memoria la terapia degli ospiti. Io, che sono nuovo, non li conosco ancora tutti e la disposizione dei farmaci (tantisismi, a differenza di quanto visto in altri contesti) nei carrelli deve ancora entrarmi in mente, quindi anche la ricerca del farmaco richiede, per me, più tempo.

I colleghi devo dire che mi stanno supportando moltissimo, si fa il possibile per aiutarsi preparando anche alcune cose per il collega che entrerà nel turno successivo, finito il loro, se non mi vedono tornare alla base vengono a darmi una mano.

Vorrei sapere se la velocità che loro hanno è normale non averla all'inizio e se è una dote che si può coltivare. Magari, mi rivolgo in particolare, ma non solo, ai più giovani, portate anche le vostre esperienze.

Grazie! : Wink :

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xx46it
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Re: Velocità: la si può acquisire?

Messaggio da leggere da xx46it » 20/06/2017, 21:37

La velocità è data molto dalla pratica ripetitiva, ma è anche vero che ci sono persone più veloci e altre meno.
A mio avviso è meglio essere lenti e precisi piuttosto che saltare pazienti o pasticche.
C'è una giusta velocità da raggiungere, ma poi è bene favorire la precisione.
Con la pratica sarai più veloce, ma i tempi tecnici sono necessari. Bellissimo il supporto dei colleghi, così dovrebbe essere ovunque.
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franco
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Re: Velocità: la si può acquisire?

Messaggio da leggere da franco » 22/06/2017, 17:40

Si la velocità si acquisisce , con la pratica è l'impegno.

Trova un metodo, poi lo velocizzi capendo gli inconvenienti che ti rallentano.

Massima attenzione ai passaggi chiave, la cui modifica aumenta il rischio di errore.

Scandisci il tempo, da quando ti presenti a quando ti congedi, più o meno lo stesso per tutti. Salvo casi che hanno bisogno di un occhiata in più, momento di unione del sapere e della pratica.
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Re: Velocità: la si può acquisire?

Messaggio da leggere da franco » 23/06/2017, 10:11

Con il tempo la velocità aumenta, però deve essere giustificata da esigenze di lavoro.
No per fare a gara per il caffè o la sigaretta.
Poi è necessario cercare il binomio velocità/sicurezza e
richiede un esercizio continuo.
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Re: Velocità: la si può acquisire?

Messaggio da leggere da zaffo » 23/07/2017, 16:09

Grazie, colleghi, per aver risposto. : Wink : : Thanks :

Rispondo un po' di tempo dopo l'apertura del thread per aggiornarvi: ora che ho acquisito maggiore dimestichezza con gli strumenti di lavoro in uso, maggiore consapevolezza dell'organizzazione, conosco gli ospiti, ho trovato il metodo per ridurre gli sprechi di tempo e i tempi morti le cose sono migliorate.

Qualche imputamento c'è, magari su cose che non capitano di frequente o che non avuto modo di vedere in pratica durante l'affiancamento, ma nulla di irrisolvibile o che mi faccia saltare i nervi : Mr green :

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Re: Velocità: la si può acquisire?

Messaggio da leggere da IlSignorP » 23/07/2017, 16:24

rapporto infermiere-pazienti 1/60 1/120?!?!? Ma sono fuori di melone? E quanti OSS a supporto?
Ma come fanno certe strutture ad avere la certificazione e l' accreditamento per poter operare sul territorio? Dovrebbero chiuderle immediatamente, non rispettano alcun standard minimo richiesto.

zaffo in tutta sincerità, non credo dovresti preoccuparti di lavorare il più velocemente possibile, ma di esser messo nella condizione di lavorare umanamente e decentemente a norma. Quindi, sebbene si tratta di terapia orale e l'errore spesso è tracurabile, prenditi il tempo che ci vuole per fare le terapie, perchè se sbagli le conseguenze ricadranno esclusivamente su di te. (soprattutto se non denunci prima le condizioni precarie di lavoro in cui ti trovi).

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Re: Velocità: la si può acquisire?

Messaggio da leggere da zaffo » 23/07/2017, 18:52

IlSignorP ha scritto:rapporto infermiere-pazienti 1/60 1/120?!?!? Ma sono fuori di melone? E quanti OSS a supporto?
Ma come fanno certe strutture ad avere la certificazione e l' accreditamento per poter operare sul territorio? Dovrebbero chiuderle immediatamente, non rispettano alcun standard minimo richiesto.
A sentire i colleghi che lavorano in altre RSA ed anche quando ho fatto tirocinio, i numeri sono più o meno questi: se non è 1/60 sarà 1/45 o 1/50.
OSS? 3-4 unità al mattino e al pomeriggio per nucleo, la notte 3 OSS per tutta la struttura.
zaffo in tutta sincerità, non credo dovresti preoccuparti di lavorare il più velocemente possibile, ma di esser messo nella condizione di lavorare umanamente e decentemente a norma. Quindi, sebbene si tratta di terapia orale e l'errore spesso è tracurabile
Beh, finché si tratta di vitamina B o gastroprotettore potrei anche concordare
prenditi il tempo che ci vuole per fare le terapie,
Ma infatti è quello che faccio, rispetto all'inizio riesco a concluderla in tempi accettabili e senza nemmeno andare di fretta (spedito sì, di fretta, che fa sbagliare, no).
Certo... qualche ospite che si lamenta per il "ritardo" ovviamente non manca : Andry : : Mr green :
perchè se sbagli le conseguenze ricadranno esclusivamente su di te. (soprattutto se non denunci prima le condizioni precarie di lavoro in cui ti trovi).
Lo so bene. Infatti poco m'importa se qualcuno si lamenta perché riceve la pasticca 10-20 minuti dopo l'orario solito a cui è abituato vedersela dare da uno dei colelghi.
Per quanto riguarda le condizioni, beh, non è che da ultimo arrivato possa fare la rivoluzione né fare il lamentoso troppo spesso. Mi hanno detto i colleghi che ora il carico di lavoro è meglio distribuito nei vari turni rispetto a quando hanno cominciato loro.

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Re: Velocità: la si può acquisire?

Messaggio da leggere da Decatron » 23/07/2017, 19:05

zaffo ha scritto:Lavoro in una RSA, il rapporto infermieri/pazienti è di 1/60 nei turni mattutino e pomeridiano, 1/120 nel turno notturno. Vedo i colleghi che riescono a concludere la terapia (99% per os), gestita informaticamente, prima che gli ospiti terminino il pasto. Quello che vedo è che i colleghi sono velocissimi, conoscono praticamente a memoria la terapia degli ospiti. Io, che sono nuovo, non li conosco ancora tutti e la disposizione dei farmaci (tantisismi, a differenza di quanto visto in altri contesti) nei carrelli deve ancora entrarmi in mente, quindi anche la ricerca del farmaco richiede, per me, più tempo.

I colleghi devo dire che mi stanno supportando moltissimo, si fa il possibile per aiutarsi preparando anche alcune cose per il collega che entrerà nel turno successivo, finito il loro, se non mi vedono tornare alla base vengono a darmi una mano.

Vorrei sapere se la velocità che loro hanno è normale non averla all'inizio e se è una dote che si può coltivare. Magari, mi rivolgo in particolare, ma non solo, ai più giovani, portate anche le vostre esperienze.

Grazie! : Wink :

Per esperienze lavorative varie che non riguardano queste ho appreso che il tempo standard per velocizzarsi adeguatamente siano 3-4 settimane.
Ricordo un precedente lavoro in cui al 20esimo giorno volevano licenziarmi perchè non ero "sufficientemente veloce" e al 30esimo volevano tenermi perchè oltre che diventato veloce ero affidabile.
Meglio fare le cose fatte bene e prendere manualità che fatte veloci e male.

Turno mattutino rapporto 1/60...
Ho la pelle d'oca.. deve garantire le cure alberghiere l'infermiere o quelle sono adibite esclusivamente agli oss?

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Re: Velocità: la si può acquisire?

Messaggio da leggere da IlSignorP » 23/07/2017, 19:58

zaffo ha scritto: A sentire i colleghi che lavorano in altre RSA ed anche quando ho fatto tirocinio, i numeri sono più o meno questi: se non è 1/60 sarà 1/45 o 1/50.
OSS? 3-4 unità al mattino e al pomeriggio per nucleo, la notte 3 OSS per tutta la struttura.
Sì, ti ho capito, ma non dirlo così perchè non è la normalità e non dovrebbe esserlo : Thumbup : Se in Italia ci fossero controlli seri a riguardo, la struttura chiuderebbe subito con i sigilli e riaprirebbe solo qualora riesca a garantire un numero sufficiente di infermieri e di oss per paziente così come per legge è previsto. E qualora beccati due tre volte a non rispettare i parametri minimi per fornire assistenza dovrebbero chiudere bottega definitivamente perchè gli verrebbero ritirate le certificazioni e gli accreditamenti.
Quindi non è normale che tu e tanti altri colleghi dobbiate lavorare in queste condizioni. (lo dico perchè anche io ne ho esperienza, e forse anche peggiore)
zaffo ha scritto: Per quanto riguarda le condizioni, beh, non è che da ultimo arrivato possa fare la rivoluzione né fare il lamentoso troppo spesso. Mi hanno detto i colleghi che ora il carico di lavoro è meglio distribuito nei vari turni rispetto a quando hanno cominciato loro.
Hai ragione, ma se non cominci pero' anche a pensarla diversamente e a farti valere gradatamente (insieme ai colleghi) continueranno a disporre di voi, professionisti come vorranno. E far notare che 1/120 con 3 OSS non è affatto ammissibile, non significa lamentarsi, si puo' essere anche tranquilli gentili e sicuri di sè nell' esporre le cose, per esempio basta che vai dai responsabili della RSA munito di legge che regola i rapporti numerici infermiere-paziente e gli dici che se un familiare li denuncia staranno nella cacca. Come vedi è un modo diverso di porre le cose, non devi per forza lamentarti del carico di lavoro, ma puoi far notare che non rispettano le norme e se qualcuno li denuncia son cacchi! Teoricamente ci fai anche la figura di quello che tiene a non perdere il lavoro. Un po' di furbizia, non serve fare per forza le guerre o le rivoluzioni. Al di là di questo guardati le spalle perchè se accade qualcosa di notte ad un paziente mentre tu sei impegnato con un altro paziente, non avendo il dono dell' ubiquità sta sicuro che la RSA e i medici di turno scaricheranno in due secondi tutte le responsabilità su di te. (perchè non sei in ospedale dove bene o male tutti solidarizzano e fanno quadrato).

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Re: Velocità: la si può acquisire?

Messaggio da leggere da zaffo » 24/07/2017, 13:59

Decatron ha scritto: Turno mattutino rapporto 1/60...
Ho la pelle d'oca.. deve garantire le cure alberghiere l'infermiere o quelle sono adibite esclusivamente agli oss?
Delle RSA che conosco, per esperienza diretta o raccontata, l'infermiere non fa nulla di alberghiero né di assistenza di base. Igiene, pasti, posture, campanelli, svuotamento sacche cv, alimentazione: ci pensano gli oss.
In altre realtà non so come funzioni.
IlSignorP ha scritto:
zaffo ha scritto: A sentire i colleghi che lavorano in altre RSA ed anche quando ho fatto tirocinio, i numeri sono più o meno questi: se non è 1/60 sarà 1/45 o 1/50.
OSS? 3-4 unità al mattino e al pomeriggio per nucleo, la notte 3 OSS per tutta la struttura.
Sì, ti ho capito, ma non dirlo così perchè non è la normalità e non dovrebbe esserlo : Thumbup : Se in Italia ci fossero controlli seri a riguardo, la struttura chiuderebbe subito con i sigilli e riaprirebbe solo qualora riesca a garantire un numero sufficiente di infermieri e di oss per paziente così come per legge è previsto. E qualora beccati due tre volte a non rispettare i parametri minimi per fornire assistenza dovrebbero chiudere bottega definitivamente perchè gli verrebbero ritirate le certificazioni e gli accreditamenti.
Ma credi che chi di dovere non lo sappia?
Quindi non è normale che tu e tanti altri colleghi dobbiate lavorare in queste condizioni. (lo dico perchè anche io ne ho esperienza, e forse anche peggiore)
Hai messo in pratica i consigli che mi hai fornito sotto appena sei giunto in questi posti?
zaffo ha scritto: Per quanto riguarda le condizioni, beh, non è che da ultimo arrivato possa fare la rivoluzione né fare il lamentoso troppo spesso. Mi hanno detto i colleghi che ora il carico di lavoro è meglio distribuito nei vari turni rispetto a quando hanno cominciato loro.
Hai ragione, ma se non cominci pero' anche a pensarla diversamente e a farti valere gradatamente (insieme ai colleghi) continueranno a disporre di voi, professionisti come vorranno. E far notare che 1/120 con 3 OSS non è affatto ammissibile, non significa lamentarsi, si puo' essere anche tranquilli gentili e sicuri di sè nell' esporre le cose, per esempio basta che vai dai responsabili della RSA munito di legge che regola i rapporti numerici infermiere-paziente e gli dici che se un familiare li denuncia staranno nella cacca. Come vedi è un modo diverso di porre le cose, non devi per forza lamentarti del carico di lavoro, ma puoi far notare che non rispettano le norme e se qualcuno li denuncia son cacchi! Teoricamente ci fai anche la figura di quello che tiene a non perdere il lavoro.
Immagino sia la strategia che hai adottato tu nei posti in cui sei stato di cui hai scritto poco sopra, è così?
Al di là di questo guardati le spalle perchè se accade qualcosa di notte ad un paziente mentre tu sei impegnato con un altro paziente, non avendo il dono dell' ubiquità sta sicuro che la RSA e i medici di turno scaricheranno in due secondi tutte le responsabilità su di te. (perchè non sei in ospedale dove bene o male tutti solidarizzano e fanno quadrato).
Di notte ci vorrebbero almeno 2 inf dici?

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