demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

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Dearg-Due
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Lavoro e cerco...: Aspirante Infermiere Forense, per sbattere sotto il naso le leggi a chi fa conto sull'ignoranza della categoria per approfittarsene e fare il bello e cattivo tempo utilizzando professionisti laureati come camerieri e factotum.

Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da Dearg-Due » 21/08/2016, 12:54

No buono no buono ragazza.
A meno (purtroppo) di fare una depressione endogena (per la quale l'ambiente ha una minimissima influenza), difficile da trattare e per la quale spesso si prendono farmaci a vita, le depressioni reattive si possono curare semplicemente eliminando il fattore di stress.

Non ha alcun senso lavorare per vivere se è il lavoro che ti uccide.

Siccome presumo che il tuo anno di nascita sia il 1987, hai ancora tutto il tempo necessario per percorrere altre strade.
Ci sono corsi di laurea di vario genere, chiaramente in base a ciò che può interessarti, che non necessitano di frequenza, oppure, meglio ancora secondo me, frequentare (se sai l'inglese e se non lo sai sallo!) un corso di laurea in distance learning, magari in nutrizione (ma ce n'è uno anche qui in Italia in cui sono ammessi gli Infermieri).
Visto la tua età sei ancora padrona del tuo destino, è tutto nelle tue mani.

Non perdere tempo, se hai avuto già episodi depressivi con somatizzazioni (occhio: indice di elevato QI) è molto probabile che in futuro questi si ripresentino, specialmente se le cause non sono state rimosse.
Non credere di essere guarita solo perchè ora magari stai meglio e quindi pensi che la burrasca sia passata.
Te lo auguro, ma di regola non è così, queste patologie sono note per avere un andamento altalenante, e proprio nel momento in cui si vive la fase positiva ci si sente forti e si pensa di poter resistere a tutto, specialmente alla tua età, in cui si è ancora carichi di energia.
Ma l'energia si esaurisce, e il disagio continuato anche se non percepito a livello cosciente dopo qualche tempo porta invariabilmente ad un nuovo scompenso depressivo.
Dammi retta, non sottovalutare il problema, perchè poi si cristallizza e allora sì che non ne esci più.
Agisci ora che ancora puoi.
Un bacio (mi mandi la foto??? : Chessygrin : )
Disarmante... disarmante e sconcertante accorgersi di quanto colei che consideravi unica era in realtà una povera psicopatica patetica e sfigata.

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DarioTheFox
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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da DarioTheFox » 21/08/2016, 13:28

Gess87 ha scritto:Ciao! Sono nuova del forum. Anche io ho vissuto un periodo in cui non accettavo nella maniera più assoluta di essere diventata infermiera..... Ho avuto attacchi di panico e perenni conati di vomito nel momento in cui dovevo prepararmi per andare al lavoro. Ho dovuto prendere antidepressivi per non farmi licenziare. Sto ancora lavorando e sono passati 3 anni. Ho provato a studiare Farmacia a Pisa ma poi ho smesso al 3 anno con 3 esamini a malapena sul libretto. Adesso sono in stallo. Lavoro per guadagnare e avere poi la mia indipendenza. Come ho letto in un'altra discussione, cerco di pensare che non sono io infermiera, ma faccio l'infermiera e vado avanti. Spero qualcuno mi risponda...

Ciao Gess87, siamo coetanei, e bene o male vicini di esperienze, anche io ho sfiorato più volte la depressione, e di sicuro un problema che mi capita spesso è psicosomatico...

Se vuoi possiamo fare un lungo discorso su come sopravvivere a queste condizioni...come dice DD, non si può quindi le soluzioni sono varie...

1) Percorso psicoterapeutico e farmacologico, assumere una prospettiva e visione diversa ed andare avanti..
2) cambiare lavoro

Il mio consiglio è quello di fare entrambi in parallelo, cercare di trovare una serenità al lavoro in tutti i modi possibili e nel frattempo individuare un progetto valido per cambiare...

Ad esempio sto pensando a varie opzioni:

1)Fisioterapia PRO: shift veloce ed esperienza da infermiere non può che valorizzarti CONTRO: precarietà e sfruttamento nel mercato del lavoro

2) Psicologia PRO: puoi lavorare e frequentare e almeno per me molta passione, arrivare fra 10 anni a completare il percorso da psicoterapeuta e piano piano traslitterare verso quella professione
CONTRO: mercato satura, alta competizione(anche se mi illudo di essere una spanna al disopra di tanti e che sarei un mostro di marketing attraverso il web : Thumbup : )

3) Bioinformatica PRO: Sono di natura un tecnico, prima di fare l'infermiere sono perito informatico e ho frequentato Informatica, poi quando mi sono un attimo arrenato, mio padre non mi ha permesso di perdere tempo e quindi sono passato a Infermieristica, riuscendo ad entrare proprio nella mia città(avevo l'Uni a 2 km da casa...)
CONTRO: dovrò "inventarlo" il lavoro, se nel futuro la telemedicina avrà un senso anche qui in italia, da infermiere e bioinformatico credo che avrò le giuste competenze per lavorarci, ma si sa in IT, figurati la tecnologia...è un salto nel buio!


Nel frattempo, fai pace con la tua inquietudine, è una risorsa se riesci a controllarla non ti ucciderà ma ti ricorderà di rimanere sempre viva con l'occhietto sempre vispo alle mille occasioni che la vità puà dare : Sailor :

E continua a frequentare questo forum, qui avrai le mille esperienze di utenti che sapranno guidarti ed accogliere le tue istanze! : Thumbup :
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picard
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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da picard » 21/08/2016, 16:27

Gess87 ha scritto: cerco di pensare che non sono io infermiera, ma faccio l'infermiera e vado avanti. Spero qualcuno mi risponda..
Inquietante direi.... oltre i limiti del consentito. E non per sminuirti ma se ti sentisse A. De Mello ti sottoporrebbe a TSO. Consapevolezza, please..... : Sailor :
ASSISTENTE CLINICO NON INFERMIERE
Dott. Picard......

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Gess87
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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da Gess87 » 12/11/2016, 11:51

Ciao gente. Qualcuno poi ha preso qualche decisione o siamo ancora in balia delle onde?

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xx46it
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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da xx46it » 12/11/2016, 19:13

Quando sei infermiera lo rimani sempre , per tutta la vita. Non credo ci siano svolte.
Chi fa l'infermiere ha sempre una ragione per farlo altrimenti farebbe altro.
Famiglia da mantenere, lavoro che non implichi una produzione numerica, lavoro che ti consente di scambiare chiacchiere, lavoro per cui conosci gente, errore di gioventù pensando di fare cosa buona, poi ti accorgi che non vale la pena, il mondo non si salverà mai, in ogni caso, nel tuo piccolo, cose buone le fai e ti può bastare.
Comunque smettere e fare altro è pressochè raro.
Discorsi su cosa si farebbe se si vincesse alla lotteria tanti, ma pensare di entrare in una fabbrica mai...che tristezza passare la vita senza posizionare un venflon o fare un prelievo....come si può solo pensare....
"Ci sono due modi di vivere la vita, uno è come se niente fosse un miracolo, l'altro è come se tutto fosse un miracolo"
Albert Einstein

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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da azbzzz » 14/11/2016, 7:54

Come mai fare l'infermiere a fronte di questo post è ancora così ambito?
Per 10 che la pensano come scritto qui mille si immolerebbero a pulire cessi con qualifica
D0.

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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da tiziano 85 » 14/11/2016, 11:31

Beh.. a sto punto ricommento il mio post a distanza di 2 anni..
Insomma, ero davvero depresso.
Ma moooolto depresso.
Vediamo un depresso di allora come la vede a distanza di due anni dopo tanta tanta riflessione. PUO essere istruttivo.
Intanto. Lasciamo perdere i discorsi deliranti che facevo su una seconda laurea. Sul post parlavo di farmacia. Non mi sono mai iscritto. Costi elevatissimi, obbligo di frequenza e lasciare il lavoro oppure farsi 600 +600 km fino a camerino 15 volte l annno. X minimo 5 anni.
Impensabile. Garanzie di lavoro, possibilita di carriera, stupendio inferiori o pari a infermieristica. Tanto vale.
Ora penso seriamente a ingegneria elettronica. A distanza. Con calma.. si va in pensione a 90 anni da qui al 2050.
Per quanto riguarda il lavoro.
Allora é quello che é ed ha un sacco di difetti e criticitá. Le stesse criticitá che c erano allora ci sono anche ora. Peró vado al lavoro e ci vado nn dico volentieri ma senza farne una malattia. É il mio lavoro. Secondo me meriteremmo stipendi migliori, ma in generale siam sopra la media. Dovrebbero cambiare molte cose, si dovrebbe migliorare il corso di laurea, comunque buono tanto che all estero.siamo apprezzatissimi, un'altra cosa sarebbe potersi specializzare ed essere riconosciuti. Abbiamo poche poche possibilita di carriera.
Io spero si migliori. In ogni caso non lavoro ne in miniera ne appiccicato a un altoforno e nemmeno devo zappare la terra x 12 ore.
Non so se faró l infermiere tutta la vita. Chi lo sa cosa mi riserva il destino. Mi piacerebbe fare di piu ma ho quanto meno da discreta stabilitá, su puó andare piu in alto ma comunque é una buona base quella che ho raggiunto.
In conclusione. Non avrei dovuto fasciarmi la testa prima di rompermela, ci ho messo impegno ed ho imparato tanto, quando sai qualcosa hai meno difficoltá, se riesci a lavorare tranquillo hai la mente serena e puoi ragionare meglio anche sul futuro.
Se non mi fosse davvero piaciuto.... beh non sarei qui avrei cambiato
Meglio stare zitti e sembrare stupidi che parlare e togliere ogni dubbio..

Decatron
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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da Decatron » 14/11/2016, 13:25

tiziano 85 ha scritto:Beh.. a sto punto ricommento il mio post a distanza di 2 anni..
Insomma, ero davvero depresso.
Ma moooolto depresso.
Vediamo un depresso di allora come la vede a distanza di due anni dopo tanta tanta riflessione. PUO essere istruttivo.
Intanto. Lasciamo perdere i discorsi deliranti che facevo su una seconda laurea. Sul post parlavo di farmacia. Non mi sono mai iscritto. Costi elevatissimi, obbligo di frequenza e lasciare il lavoro oppure farsi 600 +600 km fino a camerino 15 volte l annno. X minimo 5 anni.
Impensabile. Garanzie di lavoro, possibilita di carriera, stupendio inferiori o pari a infermieristica. Tanto vale.
Ora penso seriamente a ingegneria elettronica. A distanza. Con calma.. si va in pensione a 90 anni da qui al 2050.
Per quanto riguarda il lavoro.
Allora é quello che é ed ha un sacco di difetti e criticitá. Le stesse criticitá che c erano allora ci sono anche ora. Peró vado al lavoro e ci vado nn dico volentieri ma senza farne una malattia. É il mio lavoro. Secondo me meriteremmo stipendi migliori, ma in generale siam sopra la media. Dovrebbero cambiare molte cose, si dovrebbe migliorare il corso di laurea, comunque buono tanto che all estero.siamo apprezzatissimi, un'altra cosa sarebbe potersi specializzare ed essere riconosciuti. Abbiamo poche poche possibilita di carriera.
Io spero si migliori. In ogni caso non lavoro ne in miniera ne appiccicato a un altoforno e nemmeno devo zappare la terra x 12 ore.
Non so se faró l infermiere tutta la vita. Chi lo sa cosa mi riserva il destino. Mi piacerebbe fare di piu ma ho quanto meno da discreta stabilitá, su puó andare piu in alto ma comunque é una buona base quella che ho raggiunto.
In conclusione. Non avrei dovuto fasciarmi la testa prima di rompermela, ci ho messo impegno ed ho imparato tanto, quando sai qualcosa hai meno difficoltá, se riesci a lavorare tranquillo hai la mente serena e puoi ragionare meglio anche sul futuro.
Se non mi fosse davvero piaciuto.... beh non sarei qui avrei cambiato



2 anni fa volevi fare il farmacista, adesso l'ingegnere elettronico.. tre due anni che lavoro vorrai fare?
Mi spiego, anche io sono preso da questi momenti compulsivi.. voglio fuggire e fare altro.
In questi 3 anni ho provato a fare alcuni lavori part-time diversi.
Volevo fare il cameriere.. l'ho fatto per due mesi.. e mi sono reso conto che era meglio l'ospedale.. poi volevo fare il commesso nei negozi, l'ho fatto.. mi hanno fatto fare un culo come una capanna e mi sono reso conto che sto meglio in ospedale.
Forse sono le nostre personalità che cercano sempre un evasione.
La condizione di infermiere ultima ruota del carro servo del medico senza possibilità di specializzarsi e diventare autonomo ci pesa e tanto.. però quella condizione non è tanto male vivendo altri lavori.
Come te anche io penso sempre ad altre opzioni.. tipo vorrei fare informatica.. ma poi leggo il tuo post di due anni fa che parli del tuo amico che prende 1300.. e penso che dovrei stare tante ore davanti al pc.. mi conviene?
Come sto ora penso che non voglio fare questo lavoro a vita, a meno che non vado all'estero e non mi specializzo in quel caso si che mi piacerebbe fare il mio lavoro.
Ma la verità è che se non trovo di meglio, realmente meglio.. mi toccherà fare questo.
Purtroppo non siamo in una nazione che permette di inseguire i propri sogni.

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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da tiziano 85 » 14/11/2016, 15:44

Bravo come dici tu peobabilmente si cerca di evadere ma nn siamo solo noi é una condizione piu generalizzata.
Ingegneria io la vorrei fare a distanza, con calma infatti quest anno nni somo iscritto. Pero sai ho costruoto un drone, programmato arduino e qualche riga di programmazione. Mi piacerebbe ingegneria ma non é semplice purtroppo. Intanto faccio l infermiere anche perché non mi sento ne servo di nessuno ne l ultima ruota del carro e rileggendo il mio vecchio post mi rendo conto che ero in un peroodaccio dove vedevo tutto nero.
Meglio stare zitti e sembrare stupidi che parlare e togliere ogni dubbio..

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Lavoro e cerco...: Assistenza infermieristica di qualità da oltre 25 anni, che dire :-)
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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da franco » 16/11/2016, 22:05

Il problema è da mettere in questi termini ed una frase con un immagine lo riassumono bene.

domanda: Cosa ci vedi?
Immagine

Quindi:
ci vedi un bambino piagniucoloso che sta sulle sue, ti senti chiamato in causa e ti arrabbi,
oppure un bambino che sogna ed immagini con lui mondi fantastici,
un bimbo debole, ma se ricordi bene affezionato ad una copertina delicata che in ogni momento può diventare un "arma",
un icona di un potente strumento di comunicazione di massa, che può insegnarci cose ed emozioni,
un importante brand mondiale, che ha fatto un sacco di soldi,
un ricordo dell'infanzia, dolcissimo... o dell'infanzia dei genitori per tanti.

Eppure è solo una foto e quante foto abbiamo del nostro lavoro, quanti pensieri, quante riflessioni.
A 18 anni ho iniziato a lavorare in oncologia.
Altri tempi, si diluivano farmaci chemioterapici in guardiola e sapevi che erano cancerogeni.
Parlavi con i pazienti, mettendo in vista quella fioca luce di speranza che riuscivi a trovare in ogni caso.
Ovviamente finito il lavoro si pensava ad altro.
Molto utile fare sport, dava una sgasata pazzesca.

La nostra professione ha a che fare con il dolore, i sentimenti, le speranze, la nascita e la morte.
Molta gente queste cose le vede forse una volta nella vita e noi invece le viviamo ogni giorno.
Come si fa a non voler sognare spiagge più tranquille, saremmo dei pazzi.

Non credo si troverà una dimensione tranquilla nel nostro lavoro quotidiano.
Però come dice dice Tiziano 85
rileggendo il mio vecchio post mi rendo conto che ero in un peroodaccio dove vedevo tutto nero.
Quando non si capisce qualcosa e ci si arrabbia o si rielabora, si cambia, perchè nella vita si vivono molte vite e noi più di altri.
Benvenuto :-) ,incertezze, per fare i primi passi, visita....Come funziona il forum
Quando si regala un idea bisogna essere coscienti che quell'idea possa piacere o no. Quando si riceve un regalo, almeno un grazie :-)

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