demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

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tiziano 85
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demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da tiziano 85 » 30/04/2014, 16:24

Ciao ragazzi... torno a scrivere su questo forum dopo tanto tempo e inizio con lo scusarmi con tutti per l'assenza, però, questo è l'unico posto in cui riesco a parlare con colleghi preparati e diciamolo, senza peli sulla lingua, infondo qui nessuno ti vede in faccia... ciò mi porta a vergognarmi di meno per ciò che sto per dire e per i consigli che eventualmente chiederò.. butterò giù tutto di getto quindi se perdo il filo scusatemi.
Mi sono laureato nel 2012 ed ormai è quasi un anno che lavoro.. dopo una piccola parentesi in uk che mi è servita solo per migliorare l'inglese, ho trovato lavoro a brescia in una clinica ed ora ho un contratto a tempo determinato nel pubblico. Vi dico anche quanto guadagno, visto che sempre più frequentemente si fanno domande di questo tipo... diciamo 1600 euro senza strafare, cioè 20 turni al mese 4+2.
In periodi di crisi come questo beh, nulla da dire, non si è signori ma si campa con dignità, mio cuggino laureato in informatica a milano ne prende 1300 programma da dio.

Prima di fare infermieristica facevo il geometra, me ne andai perchè era un lavoro senza prospettive, a 24 anni prendevo 960 euro al mese, mai e poi mai avrei avuto un futuro. Ora sto meglio e non rimpiango affatto i cantieri, i disegni e le ore davanti a un pc a far tornare conti e angoli.

Però... però c'è sempre un però. Entrato nel mondo del lavoro mi rendo conto che siamo tanti, troppi e tanti e troppi peccano di superficialità, di incompetenza.. la potrei definire ignoranza. Laureati.. e ignoranti, sulla propria materia, tante nozioni su come si pulisce un culo, scusatemi, o sulla parola assistenza, assistenza, assistenza, ripetuta migliaia di volte ma poco di scientifico, troppo poco.
Quando cambiai, la mia scelta era dettata dall'economia e da una sana passione per il corpo umano, la medicina... e sul lato economico di certo nn ho sbagliato le mie entrate hanno avuto un aumento di oltre il 60%, i miei ex colleghi navigano in un mare di m... tirano a campare con co co pro e con p.iva fatturando 1000 euro al mese.
Il mio problema ce l'ho col mio cervello. Il mio cervellino lavora male, sono sempre stato in terapia, piu o meno a intervalli, ho un q.i. molto alto e molto mal sfruttato che porta la mia mente, se nn occupata a lavorare in background, un vistoso background e solitamente lavora su paranoie.
Insomma... a me nn piace pulire la cacca... nn piace scrivere le diagnosi infermieristiche... a me piacerebbe la vera autonomia ma soprattutto la conoscienza. Nelle altre lauree si studia solitamente una disciplina nel suo intero, infermieristica è di tutto un po, così tu sai un po di tutto e niente di tutto. La mia passione è sempre stata la chimica, la biochimica a la biologia... mi ricordo ancora quando passai l'esame con un 30 secco battendo tutti, in un mese, la capivo troppo bene, per poi dover rimettermi a studiare teoria dell'assistenza. Purtroppo a 24 anni nn avevo la testa per andare lontano a studiare, e nemmeno le possibilità economiche... ho ripiegato su infermieristica che si, da soddisfazioni, ma nn ti da conoscienze, nozioni scientifiche e diciamolo, possibilità di carriera.
Ormai sono infermiere ed ho 29 anni... voglio farmi una vita, ma voglio essere tranquillo e in pace con me stesso, voglio riuscire a imparare a studiare a non sentirmi un fallito e recuperare il tempo perduto, sentirmi un professionista preparato ma nn sull'assistenza, preparato sull'assistenza nn vuol dire nulla. In questi giorni sapete che faccio? Cerco disperatamente una facoltà di farmacia che nn preveda l'obbligo di frequenza... vorrei fare quello. Anche se su internet se ne sentono di cotte e di crude, io la farmacia nn ce l'ho e i dipendenti nn sembran tutti entusiasti. Che ne dite? sono pazzo.. si sono pazzo e sono in cura, ma quanta amarezza e quanto è bello sognare ogni tanto.
Meglio stare zitti e sembrare stupidi che parlare e togliere ogni dubbio..

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Dearg-Due
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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da Dearg-Due » 30/04/2014, 17:53

Tiziano, respect !!!! : Wink :
Onore !!!!
Sei un grande.
Sei il mio alter ego, siamo identici, su tutto (e mi sa che qui ce ne siano almeno un altro paio se non tre come noi).
Quasi, tranne che io ho trovato il mio angolo, me lo sono creato studiando all'estero (prevalentemente UK) e in Italia, e faccio cose ufficiosamente proibite a noi qui, ma di fatto autorizzate dall'UE (vedi la recente normativa https://www.facebook.com/photo.php?fbid ... =1&theater che di fatto autorizza chi è prescrittore in un altro paese a prescrivere in un qualsiasi paese dell'UE).
Ergo sono a livello di un Clinical Nurse Specialist, più o meno, mi manca solo il Master in Prescrizione Farmacologica (che spero di conseguire il prossimo anno accademico in Spagna) e sono a posto.
Due lauree e 4 master sono più che sufficienti per non sentirmi più insoddisfatto e uno schiavetto a disposizione di tutti gli altri operatori sanitari che gravitano in ospedale, pazienti e parenti inclusi.

Ormai diciamola tutta, il mio I.Q. è 156 scala Cattell, socio Mensa dal 1997.
Il tuo ???

P.S. se ti interessa una Magistrale (o meglio, Master of Science) riguardo la farmacia e la biochimica farmacologica fattibile online, da Università inglese riconosciutissima e prestigiosa, scrivimi in pvt.
Disarmante... disarmante e sconcertante accorgersi di quanto colei che consideravi unica era in realtà una povera psicopatica patetica e sfigata.

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DarioTheFox
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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da DarioTheFox » 30/04/2014, 21:12

Tiziano, condivisibile al 100% tutto quello che dici.

Ho vissuto come te un periodo d'insoddisfazione, che ho superato con una certa crescita personale e interiore, e qualche (frequenti) gtt di Lexotan.

Una settimana fa mi sono licenziato da un indeterminato in RSA perché mi veniva l'ansia al solo pensiero di tornare in quella gabbia.
Mi sono buttato nelle domiciliari, adesso scrivo da un ostello perché ho lasciato la casa affittata appena qualche mese prima.

La scienza dell' assistenza di certo non sarà mai soddisfacente.

Quindi posso dirti cosa ho fatto io, almeno per non lavorare soffrendo.

Ho fatto di tutto per non confondere quello che sono con quello che faccio: io faccio l'infermiere, mi pagano, non sono infermiere, non sono un missionario, sono un lavoratore con competenze sanitarie.

Quello che faccio ora non deve essere per forza quello che farò domani, e quello che vorrei fare domani, non è detto che debba saperlo ora.

Ho capito che è meglio giocarci con la vita piuttosto che prenderla troppo sul serio.

Non etichettarti come fallito, non si fallisce, fallimento e successo sono solo convenzioni, sii triste perché fai un lavoro che non ti piace e non perché ti senti un fallito.

E poi infine per troppi anni questo lavoro è stato fonte di paranoie e pippe mentali, adesso ho deciso che prima devo essere io ad accettare questo lavoro e poi eventualmente cambiare strada, ma senza troppe zavorre in testa.

Cambio lavoro perché voglio trovare qualcosa che mi piace di più, non perché non mi voglio sentire più un fallito.

Spero di essere stato quanto più chiaro possibile, per farti comprendere che prima devi liberarti in testa, da quando ho accettato quello che era la mia realtà riesco a sentirmi più libero di vivere. Questo è un lavoro, semplicemente, niente di importante, e spero un giorno di capire cosa voglio davvero fare nella vita.
http://www.dimensioneinfermiere.it/

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franco
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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da franco » 30/04/2014, 22:39

Ciao tiziano85
infatti il fatto di usare un nick consente di esprimere le proprie idee in libertà.
Nel senso più vero del termine libertà, con sincerità e rispetto reciproco e tu ne sei la dimostrazione.

Il nostro lavoro è difficile facciamo cose che nessuno vuole fare e nessuno vuole rendersi conto che le facciamo... mi spiego.
Dal nostro lavoro dipende la vita della persona che assistiamo e ti trovi con persone che con più sono in difficoltà più cercano un appiglio per credersi ancora forti anche prendendosela con te lo stesso per i medici legati da cognizioni, modi di fare e poco tempo per visitare una persona ma nel dubbio capita che si prendono il merito dei successi di cose che non fanno e non sanno fare, non sono infermieri.
Dalle nostre capacità dipende se facciamo passare un periodo difficile o un momento sereno ad una persona in difficoltà.

Il grande problema è la paura, la mancanza di certezze solide della nostra professione e per certezze solide intendo quelle basate su principi chimico/fisici/anatomo/fisiologici insomma sulle scienze in generale e non solo sulla probabilità statistica.

Il bello sarebbe un infermieristica che si analizza in ogni passaggio per capire come essere più efficace e su queste basi costruire un sistema di organizzazione del lavoro... ma questo non esiste.

Si può pensare di fare un lavoro e poi andare a casa e vivere una vita tranquilla nulla di male, ma se ti fissi sull'equazione che non ti torna ci vogliono anni per risolverla e forse trovi solo dei compromessi perchè non hai un confronto con i colleghi e non esistono spazi di crescita... per adesso.

La nostra professione ha bisogno di pensatori che esprimino la creatività e la fantasia italiana, sono pochi, mentre ci sono tanti esperti del copia/incolla.

La voglia di studiare va bene ma focalizzala in progetti concreti che non siano solo focalizzate alla realizzazione del riflesso di insoddisfazioni di altri o ancora peggio al mero pezzo di carta.

Se hai pazienza, memoria e voglia di ascoltare allora ti accorgerai che facendo l'infermiere ogni giorno è buono per imparare, cose buone e cose brutte.

Ma è dura e scusami la frase fatta ma ci vuole, quando il gioco si fa duro i duri incominciano a giocare.
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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da Auron » 01/05/2014, 9:34

Mi aggiungo al coro...personalmente in 3 anni di "laurea" ho faticato tantissimo per non abbandonare, ma non perchè pensavo che una volta uscito avrei trovato lavoro (sapevamo tutti che sarebbe stato difficilissimo, attualmente sono pochissimi quelli che lavorano laureatisi con me), ma perchè abbandonare sarebbe stato come arrendersi. Non volevo dargliela vinta. NO, cazzo. In un CdL di lobotomizzati il disagio era molto. (a partire dai "professori" ha ha..). Il destino ci ha messo lo zampino, quando feci il test per infermieristica, provai per medicina, non passando di un punto (ricordo che nel 2009 per entrare ci voleva almeno 44,5 a Pisa, mentre a Siena o Firenze si andava sui 42. Solo nel 2012 hanno messo i test con graduatoria Nazionali, ai quali sarei entrato..infatti entrai a Catanzaro : Chessygrin : haha ma non potetti accettare).
Non c'è rimpianto in tutto ciò, c'è consapevolezza del proprio destino. Chiamalo destino, chiamala sfiga, chiamala quello che vuoi.

Ma soprattutto mi associo alle parole di Dario quando dice "io faccio l'infermiere, non io sono infermiere". Al di là dei missionari/suore e compagnia brutta che vorrebbero che tutti fossero come loro, noi non lo siamo. Perchè sappiamo che l'assistenza non è una scienza. Semmai un'arte. E' diverso. In Inghilterra nel CV io non ho scritto "I am a nurse."
Ho scritto "I have worked as a nurse", perchè tutto parte dalla consapevolezza che potremo sempre cambiare, se non troveremo il nostro angolo di Paradiso di cui parlava Dearg Due.

Coraggio. Mi ricordo che durante il tirocinio in Chirurgia c'era uno specializzando (molto in gamba, a mio parere) di 45 anni. A dimostrazione CHE NON E' MAI TROPPO TARDI PER FARE QUALSIASI COSA, dal carpentiere all'astronauta.
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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da gnappo » 01/05/2014, 10:26

Ciao Tiziano anche io come te ho gli stessi dubbi e turbamenti riguardo la professione... Non ho il Q.i di uno scienziato ma, anche io ho messo in cantiere l'ipotesi di cambiar lavoro...un giorno! Faccio l'infermiere da circa 8 anni e da un paio di anni sto limitando al massimo le uscite economiche con il presupposto spero non remoto di poter investire in qualcosa di mio (ma mannaggia a noi e pure il periodo più sbagliato di tutti i tempi).
Ammetto che comunque il lavoro (inteso come VERO lavoro infermieristico) sarebbe affascinante e avvincente (ho sempre amato ps e ria) ma qui in italia siamo anni luce indietro e, chi come me lavora al sud soffre e patisce ancor di più!
Sinceramente ho scoperto da poco le prospettive che ci sono in UK e avrei intenzione di provare a fare questa esperienza poi chi vivrà vedrà!
Come mai sei stato così critico per la tua esperienza in uk?

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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da picard » 01/05/2014, 15:58

Tiz e Auron,
se oggi siete in codeste condizioni non voglio nemmeno provare ad immaginare in futuro cosa sarete capaci di scrivere in questo o altro forum. Siete in tempo per cambiare e possedete tutti gli strumenti per farlo.
MUOVETEVI............
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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da franco » 02/05/2014, 7:44

Nella nostra professione si fa l'infermiere e basta.
Il motivo è semplice senza gli strumenti di reparto non facciamo nulla.

Si fa l'infermiere perchè è un lavoro, un lavoro che altri non farebbero mai per tanti motivi, economici ma spesso di tipo culturale, oggi sempre di si pensa alla vita come ad un qualcosa che non finirà mai e se paghi qualcuno provvederà... ma non è così.

Momenti di crisi sono normali nei giovani.
Io ho iniziato in oncologia a 18 anni quale impatto pensate possa avere avuto?
Mi sono dato allo sport ed ero passato da 80 a 60 Kg e come si dice saltavo i fossi per la lunga... ma era solo uno sfogo.

Oggi la situazione lavorativa è diversa in molte realtà i ritmi sono da fabbrica e i giovani non hanno su cui appoggiarsi e i dubbi e le perplessità te le porti a casa ma a casa le risposte non ci sono.
Quando non si capisce qualcosa al lavoro spesso si sentono mezzi giudizi o mezzi pareri ma non sono conclusivi, dato che le risposte ai nostri dubbi possono arrivare dopo giorni, mesi o anni o non arrivare mai.

Io penso che cambiare per un momento di crisi, dubbi, perplessità o incertezze mai, prima si risolvono si affrontano ci si sfoga.
Il cambiare richiede di essere pronti e forti, da un punto di vista culturale, motivazionale e morale, per essere pronti alla vittoria o alla sconfitta due situazioni agli estremi dei risultati possibili e reali.

Il cambiare va bene è bello ma solo se sei deciso a svoltare l'angolo e allenato per costruire le risposte adatte alle situazioni che si proporranno, solo in questo modo qualsiasi risultato avrai sarà una crescita professionale o personale.
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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da tiziano 85 » 02/05/2014, 11:23

no no franco.. l'infermieristica nn la cambieremo mai, non diventerà mai una scienza.. Sarà sempre tutto un fingere di far qualcosa di intelligente quando invece ci limitiamo a annotare, quanto uno ha drenato, se ha fatto la cacca, provare pressioni, non una minima decisione in autonomia, solo roba schifosa.. nelle università si studia nei laboratori di fisica, chimica, ingegneria, elettronica si sperimenta, noi? noi facciamo laboratori su come si cambia un pannolone. Abbiamo programmi d'esame infiniti, fossero corsi seri le nostre lauree preparerebbero infermieri seri, invece fai l'esame di biochimica e passano tutti,anche chi non ha aperto il libro, idem per tutti gli altri. Materie con contenuti sempre superficiali e a cui nessuno da comunque importanza, ma si passa pure! tanto per un infermiere va bene così. Non abbiamo le conoscenze scientifiche per fare di piu. Abbiamo solo una serie di nozioni infinita e sicuramente non esclusiva su come si fanno igieni, letti, su come si tirano bene le traversine, su come disinfettare per un prelievo.. Nozioni che chiunque impara in 1 anno di corso. Tutto il resto fuffa. Non cambieremo mai perchè non abbiamo le competenze per fare altro e le basi teoriche per nuovi insegnamenti.
Meglio stare zitti e sembrare stupidi che parlare e togliere ogni dubbio..

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tibor
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Re: demotivato e depresso... tempo di cambiare strada?

Messaggio da leggere da tibor » 02/05/2014, 12:52

ciao tiziano,
quoto appieno questo tuo intervento,
l'infermieristica NON è una scienza, è una merda.
poi può piacere o meno.
ci hanno fottuto alla grande, ho trentanni e due master al termine dei quali l'unica considerazione a cui sono giunto è sempre la stessa: non sono nulla, perchè non so nulla (professionalmente).
però, a me, lavorare come infermiere pediatrico (a tempo indeterminato), ha permesso di costruire una famiglia..ed è l'unica cosa che mi spinge a continuare, anche se la tentazione di cambiare è tanta (e tante le discussioni sopratutto passato,sigh, il test di medicina ,vabbè).
in bocca al lupo,
non sei solo
"[..]però la scuola dell’obbligo avrebbe dovuto avere davvero esami più severi. Se non altro per far sì che tutti riescano ad esprimersi in modo coerente."
(cit.Banditore)

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